Il collegio Morosini apre alle donne
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La prima donna è già arrivata. Si tratta di un “sottotenente di vascello”, proveniente dall’Accademia di Livorno. Ma non sarà un’allieva. Valentina Dovico, ufficiale sottordine, addetta all’addestramento e inquadramento degli studenti, avrà un compito speciale: seguire le prime studentesse che inizieranno a frequentare le lezioni al prestigioso Collegio navale “Francesco Morosini”, sull’isola di Sant’Elena a Venezia, poco distante dal glorioso, ma ormai acciaccato stadio “Pierluigi Penzo”, nell’estrema propaggine della forma urbana della Serenissima.
Dopo 72 anni di “ostracismo”, finalmente cade anche l’ultima roccaforte: le donne potranno frequentare uno degli istituti di formazione più gloriosi della Marina militare italiana. Certo, la notizia era nell’aria e già da tempo si parlava di un futuro ingresso del “gentil sesso” tra i cadetti, ora – dopo la pubblicazione dell’ultimo bando di concorso sul numero del 20 marzo scorso della Gazzetta Ufficiale, la Marina Militare metterà a disposizione per l’anno scolastico 2009-10 ben cinquantun posti dei quali diciassette per il liceo classico, trentaquattro per lo scientifico. Complessivamente le ragazze ammesse non saranno più di nove, (quattro posti saranno riservati per chi vorrà studiare latino e greco; cinque per le materie scientifiche).
Rivoluzione copernicana nel mondo del Collegio Morosini? Segno dei tempi anche se – come si suol dire – il terreno era già ben preparato da tempo non solo dal punto di vista culturale, ma anche logistico, come della pura e semplice accoglienza. Verso le “cadette” non ci saranno, ovviamente, discriminazioni di sorta. «La scuola è pronta ad accoglierle così come gli alunni maschi – sottolinea il comandante della Scuola navale veneziana, il capitano di vascello Enrico Pacioni – Abbiamo provveduto ad una serie di lavori di ristrutturazione e ogni stanza, dotata di quattro o cinque letti, ha tutti i comfort e servizi necessari. Inoltre le attività educative e il trattamento in collegio saranno uguali per tutti gli allievi senza alcuna distinzione».
Le giovani che entreranno a far parte di questa istituzione sorta nel 1937 e che da allora, nonostante alcune sostanziali trasformazioni non aveva finora aperto alle donne, ha il compito di preparare i giovani al servizio in marina. Accanto a loro, comunque, per un primo periodo di ambientamento e adattamento non mancheranno gli aiuti. A disposizione, infatti, ci saranno due psicologhe, una militare e un’altra civile, che coadiuveranno l’attività del Comando Morosini, aiutando le nuove “reclute” siano esse femminucce o maschietti, soprattutto per gestire al meglio, fin dall’ingresso a 15 anni al Morosini, il periodo dell’adolescenza e del distacco dalla famiglia. Parallelamente a questo lavoro, le donne così come gli uomini, non solo si misuranno con la frequenza alle lezioni secondo gli indirizzi scelti, ma potranno svolgere un addestramento di tipo militare, attività sportiva, corsi di istruzione marinaresca inclusi imbarchi sulle unità navali della Marina Militare.
«Con l’apertura del corso ad allievi donne – si dice nel collegio di Sant’Elena – si darà un sicuro impulso alle domande di iscrizione anche in considerazione dell’ampliato bacino di utenza. Si tratta di una nuova sfida nel mondo della scuola e per la formazione degli ideali in tempi in cui ne abbiamo veramente bisogno». Poi alla fine del corso, superati gli ultimi tre anni di scuola superiore, gli allievi potranno scegliere il loro destino scegliendo la vita civile o intraprendendo la carriera militare. Del resto il motto del Collegio Navale Morosini è ben chiaro e non lascia dubbi: “Un futuro grande come il mare”.
[fonte: gazzettino]
