Berlusconi a Murano: ragali da 80mila euro per i grandi del G8

BERLUSCOIl prezioso carico è già in viaggio per palazzo Chigi a Roma. Nell’album degli ospiti d’onore ha scritto frasi elogiative e benauguranti, parlando di magia e delicate trasparenze “che non hanno eguali”. Firmato: Silvio Berlusconi. Ma Gino Seguso, titolare della “Archimede Seguso” di Murano, non si emoziona più di tanto. «Devo confessare una verità: il presidente del Consiglio è un importante cliente da anni, sia nella veste istituzionale, che come “uomo come altri”: nostre opere, di vario genere, si trovano, infatti, nelle sue residenze qui in Italia».

L’ultimo acquisto Berlusconi l’ha fatto nel corso della sua visita fugace a Murano, lunedì 8 dicembre. Ed è stato un acquisto di quelli “pesanti”. Una quarantina di oggetti in vetro da regalare alle delegazioni che dall’8 al 10 luglio arriveranno in Sardegna per il G8. Candelieri, centri tavola, vasi in verde ed oro, coppe fantasia a nastro: pezzi di pregio con un valore che va dai mille ai 2.500 euro circa, anche se Seguso non lo dice per discrezione e rispetto verso il cliente.

Ai Capi di Stato delle grandi potenze mondiali (sicuramente a Obama e Sarkozy), il Cavaliere donerà un candeliere in vetro iridescente. «Abbiamo girato assieme per le grandi sale della sede muranese – racconta Seguso – ed ha posato gli occhi, da fine intenditore, sugli oggetti più belli».

La ditta “Archimede Seguso”, tra le più prestigiose aziende del vetro, con sede in fondamenta Serenella a Murano, conta circa trentacinque dipendenti e pur accusando, come in altri settori, il delicato momento della crisi generale, non si è “fermata”, nè tiene personale in cassa integrazione. «Marciamo abbastanza speditamente e intendiamo far fronte alle richieste che ci arrivano da molte parti – dice Gino – E poi, stiamo costruendo anche per il domani, poichè ogni mese sono nostri ospiti ragazzi delle scuole elementari italiane per conoscere la lavorazione e poi prepararci dei disegni che noi premiamo. Capisce: sono i potenziali, futuri clienti».

La “Seguso” è legata al nome di Archimede, padre di Gino, mancato nel 1999 a 89 anni e che fino a quella data insegnò il vetro a generazioni di persone. Tra i personaggi, la cui firma appare nell’albo d’onore, c’è anche il presidente Giorgio Napolitano, che proprio nei giorni scorsi ha concesso a Gino Seguso l’onorificenza di Grande Ufficiale della Repubblica.

[fonte: Gazzettino]

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