Galan: “Dilagante il degrado di Venezia”
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Esprime cosi le proprie preoccupazioni il presidente della Regione Veneto Giancarlo Galan, preoccupazioni riguardanti il degrado che,ormai sotto gli occhi di tutti, sta dilagando a Venezia. E’ l’altro aspetto, quello negativo, che si nasconde (e neanche tanto bene) dietro all’immagine della città d’arte, della cultura e della bellezza.
Nella sua lettera aperta ai veneziani, il presidente Galan si sofferma in particolare su due problemi: pantegane e gabbiani.
”A Venezia, cioe’ tra piazzale Roma e il Lido sono tanti i veneziani che si accorgono del dilagare di varie forme sempre piu’ preoccupanti di degrado, abbandono e disservizi vari. In diversi luoghi del centro storico si sono stabilmente installate numerose colonie di pantegane in permanente attivita’ tra cassonetti delle immondizie e li’ dove si accumulano i resti dei molti ristoranti, che non sanno come difendersi da queste incredibili presenze. Pantegane a parte, che ormai formano una numerosissima popolazione lagunare, impossibile non interrogarsi sul prosperare aggressivo, famelico, veramente inquietante di gabbiani cresciuti in anni recenti spaventosamente di numero. Gabbiani che squarciano tutto e di tutto: dai sacchetti dell’immondizia abbandonati ovunque in citta’ ai colombi, da cio’ che si trova esposto su balconi e finestre a quanto costituisce il tetto di case, palazzi e chiese – stigmatizza Galan – Ci sono ore del mattino, o della sera, in cui i gabbiani prendono possesso di campi e fondamenta secondo i modi propri di una mutazione genetica volta al peggio. Insomma, migliaia e migliaia di gabbiani che sporcano e che lanciano grida e cantilene assai poco apprezzate da chi vorrebbe almeno riposare di notte”.
