Cronaca

Mestre: carte di credito clonate

Carte di credito

Carte di credito


Al bancomat dell’Antonveneta di via a Mestre i carabinieri della locale stazione si sono trovati dinanzi alle denunce dei clienti della banca nei confronti d’ignoti che hanno fatto scomparire dai propri conti correnti cifre superiori a 20.000 euro e dagli estratti conto, il denaro risultava essere stato prelevato dall’estero.
Questo è uno dei vari casi che si stanno verificando costantemente negli ultimi anni; sono episodi di clonazione delle carte di credito ed a perdere i propri averi sono gl’ignari clienti della banca.
Il lato positivo della vicenda è che la banca ha deciso di rimborsare i clienti truffati dai malviventi, si spera nel ritrovamento degl’ignoti, dei quali purtroppo non si hanno ancora tracce. Un’ipotesi messa in luce dalle forze dell’ordine, è la possibilità di un attacco hacker capace di recuperare i dati segreti appartenenti al solo utente.
E’ da diversi anni che questa situazione sta continuando ed i truffatori che utilizzano le carte di credito aumentano poichè, indisturbati riescono a racimolare quei “soldi facili” che viceversa le persone oneste conservano con diverse ore di lavoro.
Si spera che quest’incersciosa situazione possa definitivamente concludersi con la cattura dei malviventi.
(foto by cartedicreditoonline.com) Leggi tutto »

Vendita on line di un profumo che in realtà è droga.

Cannabis

Cannabis


N-Joy, questo è il nome del cannabinoide messo in vendita come deodoramte per l’ambiente. Ad acquistare il prodotto sono stati cinque giovani veneziani ed un milanese, l’utilizzo per loro è stato devastante. Una volta spruzzato il deodorante ed inalato, questo provoca gravi danni cerebrali ed altre possibili problematiche che, per la novità del caso, ancora vengono ignorate.
I giovani sono stati portati in pronto soccorso a causa del mix fatale di composti sintetici realizzati in laboratorio.
Questo particolare tipo di cannabinoide è notevolmente dannoso ed aggredisce inizialmente il sistema respiratorio, successivamente il sistema nervoso, purtroppo è molto semplice da acquistare ed il dipartimento antidroga ha segnalato una situazione di allerta a livello nazionale.
Il dipartimento, in stretta collaborazione con le forze dell’ordine, cercheranno di sventare questo pericolo che lede la salute pubblica nazionale, attraverso un capillare controllo dei siti e degli smart shop nei quali è molto facile comprare sostanze stupefacenti.
(foto by studiolegalelagreca.it) Leggi tutto »

I danni del maltempo a Venezia.

Maltempo Venezia

Maltempo Venezia

Il forte vento, piogge e nevicate hanno registrato una serie di danni sia a persone che a cose.
Ieri sera e stamattima, i centralini della protezione civile sono stati tempestati di telefonate dai cittadini che hanno avuto bisogno dell’intervento delle forze dell’ordine.

Molteplici case sono state scoperchiate dai forti venti che si muovevano ad una velocità pari ad 80 km orari; diverse strade sono state chiuse al pubblico per agevolare i lavori di ripristino stradale causato dal crollo di pannelli che avrebbero potuto ledere all’incolumità delle persone.

Altra questione spinosa è legata ai senza fissa dimora che, vivendo per hanno difficoltà a sopravvivere a causa delle forti gelate; così i volontari si adoperano al massimo per tutelare pasto caldo ed un tetto a queste persone.
Il tempo non accenna a migliorare e quindi tutti i cittadini appartenenti all’area veneta sono invitati a contattare lo 041/5351304 per ricevere informazioni inerenti il servizio di trasporti pubblici e scolastici.

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Festa della donna: vendite illegali di mimose.

Mimose

Mimose


La Cgia di Mestre ha recentemente messo in evidenza un problema che da diversi anni si sta verificando a : i venditori ausivi di .
A contestare il fenomeno criminoso, sono i fioristi esasperati dalla situazione che non accenna a diminuire, anzi, i venditori abusivi spuntano come funghi in occasioni importanti come questa del prossimo 8 marzo.
I fiorai, regolarmente iscritti all’associazione degli artigiani non ci stanno più alla vendita illegale di che in più vengono offerti al pubblico con prezzi eccessivamente concorrenziali, soprattutto perchè gli “abusivi” non hanno il problema di pagare le varie tasse relative al commercio di ed in questo modo, compromettono le vendite ai fiorai con tanto di licenza.
In prossimità della festività che celebra la donna, i fiorai hanno esposto il problema alla polizia municipale che sarà presente nel caso di vendite illegali delle mimose, permettendo loro di lavorare in tutta serenità.
I fiorai, come ogni anno, doneranno piccoli bouquet alle donne all’interno di una delle case di riposo di Mestre.

(foto by leggievai.it)</em
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Stazione di Venezia: sequestrati 6 kg di hashish.

Hashish

Hashish


Alla stazione di Venezia, la notte del 20 febbraio, gli agenti del compartimento di Polizia Ferroviaria ha trovato una borsa contenente un ingente quantitativo di hashish.
Sono stati sequestrati ben sei kg di droga, confezionati con carta da regalo e quindi pronti per essere venduti al mercato illegale.
I pacchetti sospetti sono stati ritrovati all’interno di un vagone dell’eurostar proveniente da Milano, il pusher invece, col timore di essere preso dalla polizia, ha depistato i militari, i quali, prontamente hanno sequestrato la droga.
Le ricerche sono ancora attive, la Polfer, attraverso il sostegno delle telecamere a circuito chiuso e far in modo di raggiungere il corriere che, visti i controlli che lo averebbero messo in difficoltà a causa dell’illecito, ha lasciato il bottino nel vagone scendendo di fretta e furia alla stazione di Padova per non avere problemi con la legge che prevede l’arresto nel caso di uso, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.
(foto by giornalelibero.com)

Salzano:fanno saltare il bancomat, ma fuggono senza refurtiva.

bancomat di salzano

bancomat di salzano


Nel cuore della notte tra il 9 e 10 febbraio, al centro della città, dei ladri hanno fatto esplodere la cassa dei bancomat.
Il boato fuori all’ufficio postale è stato talmente forte che i sono stati costretti a svegliarsi di botto, costringendo i malviventi a scappare dal luogo del misfatto senza portare con sè neppure un euro.
L’ufficio postale rimarrà chiuso per diverso tempo nell’attesa di riparare l’ingente danno fatto da questi ignoti. Dalle prime verifiche fatte anche sui pc dell’ufficio postale, non ci dovrebbero essere problemi collegati alla dannosa esplosione.
I carabinieri della zona sostengono che a determinare quel boato sia stato l’aceltilene. I militari ora, sono alla ricerca dei malfattori e ci sono buone opportunità di risalire alle loro tracce grazie alle videocamere che hanno ripreso ciò che è avvenuto ldue notti fa.

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Udine: discariche abusive di rifiuti speciali.

Discariche a cielo aperto

Discariche a cielo aperto


Dopo tre mesi di ricerche condotte dai carabinieri del Nucleo Ecologico di Udine, si è riusciti a sgominare un’organizzazione che occultava sotto terra rifiuti speciali, tra cui medicinali scaduti o utilizzati all’interno di vere e proprie discariche poste in provincia di Udine, a Latisana.

Il tutto è stato scoperto grazie alla collaborazioni avvenute tra i Noe di Venezia, Treviso ed Udine, le quali, dopo opportune intercettazioni tecniche e telefoniche hanno scoperto un’associazione criminale che si nascondeva in un’operazione economicamente molto vantaggiosa per i malavitosi.

Erano circa 600 mila kg di medicinali misti anche all’amianto, nascosti sotto terra e suddivisi tra i vari capoluoghi del Veneto.

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Chioggia: rubano i prodotti della terra.

prodotti della terra

prodotti della terra

Oltre alle gelate invernali, i contadini dei comuni di Cà Lino e Sottomarina devono far fronte anche ad un altro problema: i ladri di ortaggi che da molte settimane stanno creando non pochi problemi alle decine di coltivatori a cui sono stati sottratti i prodotti della propria terra.
Sono state esposte regolari denunce sui fatti, ma ancora oggi non sono stati trovati gli autori che illegittimamente si sono appropriati di beni non propri.

Rubare ortaggi e verdura è un indicatore molto grave che purtroppo si allacia alla crisi economica che sta investendo le classi sociali più disparate, ma soprattutto quei ceti sociali ai limiti della marginalità.
I furti proseguono e dell’incresciosa situazione se n’è discusso anche nel Consiglio dei Ministri, mediante un’interrogazione fatta all’On. Boscolo Palo, il quale ha evidenziato la necessità d’introdurre ulteriori controlli per risolvere gl’innumerevoli furti ai danni anche di persone che coltivano semplicemente per hobby.

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Truffato da un veneziano con la promessa di girare un film a luci rosse.

sedia a rotelle

Tutto è partito dall’annuncio su di un giovane trentenne che aveva offerto la propria disponibilità fisica per essere protagonista di un film a “luci rosse”. Dopo alcuni giorni dalla sua inserzione su c’è stata una telefonata fatta al veronese.
Un importante produttore di film porno gli chiedeva di farsi conoscere in previsione di un prossimo filmino hard. Gl’incontri con l’uomo sono stati vari ed ogni volta che fissavano un appuntamento, il fantomatico produttore gli chiedeva somme di denaro sempre più elevate per riuscire a far entrare il giovane nel mondo dello spettacolo. L’aspirante attore ha sborsato circa 5000 euro nella vana speranza che riuscisse a realizzare il suo sogno, ma il tempo passava ed il giovane s’è reso conto di essere stato semplicemente vittima di un raggiro.
Il fatto è stato forzatamente denunciato poiché il veronese è stato contattato dalla Questura veneziana in merito alla regolarizzazione di una donna cinese sprovvista di permesso di soggiorno, il trentenne è stato costretto a parlare della truffa da lui ricevuta poiché chi non aveva regolarizzato la donna, non era lui, ma il produttore del fantomatico film porno. In Questura è stato descritto l’autore della truffa: un uomo 50enne sulla sedia a rotelle.
Immagine tratta da google.it

Mestre: i medici si mobilitano contro la Regione

medici

Protesta per mancato pagamento alla categoria medica. Erano circa trecento i camici bianchi a manifestare contro i mancati pagamenti che la regione ancora non rimborsa.
I sindacati dell’Asl 12 ha deciso di contrapporsi a quest’incresciosa situazione affidandosi ad un orario lavorativo meramente contrattuale di 34 ore e mezzo senza straordinari.

Se non si riusciranno a trovare i giusti accordi di natura prettamente economica ed anche in rispetto a chi adempie ad un lavoro tanto utile a livello etico e sociale, inizieranno forme di rivolta molto più drastiche: lo sciopero.
La nuova e decisiva assemblea è programmata venerdì prossimo. Il problema dei finanziamenti è già noto da molto tempo, difatti l’Asl 12 viene sottofinanziata; è quindi, carente di servizi appropriati che non possono essere messi a disposizione dell’utenza.
Nel caso in cui i consiglieri regionali non approvassero i bilanci si delineerebbe linea dura e quindi la possibile mancanza dei medici tra le corsie d’ospedale.
Immagine tratta da google.it