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SKYLUNCH, Molino Stucky: apre il servizio ristorante

Lo diventa stagionale. Dalle 12 alle 15, fino a , lo metterà a disposizione il suo spazio, all’ultimo piano del Hilton, per degustare all’insegna della tradizione enogastronomica veneziana contemporanea. Pre e post pranzo, lo Skyline vi attende per degustare gli originali e buonissimi by Marino Lucchetti.
Un ottimo pranzo per palati raffinati con un panorama d’eccezione, vista dall’alto.

Pasqua a Venezia: tutto esaurito, ma solo per una notte

Immagine_328Quasi tutto pieno, ma solo per questa notte. Da domani, invece, la città incomincerà a svuotarsi e già lunedì si tornerà alla normalità. E’ la -lampo dei tempi della crisi, con soggiorni di una o due notti o gite in laguna dalla mattina alla sera. Un po’ meglio del previsto, ma poca cosa rispetto alle Pasque gloriose di due o tre anni fa, quando era prenotata con sei mesi di anticipo. Oggi invece la città si deve accontentare soprattutto di vagonate di pendolari mentre quelli che soggiornano sono mediamente il 30 per cento in meno dell’anno scorso.

L’unica giornata che andrà benone sarà quella di oggi, con un’occupazione alberghiera del 90 per cento. Ieri sera, invece, le camere occupate in centro storico erano il 75 per cento mentre per domani la percentuale di prenotazioni scenderà al 50 per cento. Per la maggior parte si tratta di turisti italiani, seguiti da spagnoli e francesi. Pochi, invece, gli inglesi. Qualche russo, pochissimi gli americani, praticamente inesistenti giapponesi e cinesi. A singhiozzo i degli . Bassissimi all’inizio della settimana per invogliare i turisti a venire in laguna, negli ultimi giorni sono stati alzati fino a raggiungere gli oltre 300 euro per un quattro stelle.

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Pasqua a Venezia: prezzi bassi per attirare i turisti

venezia02gSarà una così e così, magari mediamente affollata di turisti ma con i delle camere degli sotto i tacchi. A meno di un mese dal ponte del 12 e 13 aprile le previsioni non fanno faville ma, soprattutto, sembrano destinate a restare molto basse le camere degli , con ricadute sul fatturato e – a medio termine – anche sull’occupazione.

Le prenotazioni, come spiega il presidente dell’Associazione veneziana albergatori Franco Maschietto, per ora non vanno oltre il 50-60 per cento. Un dato negativamente significativo se comparato con quello che accadeva fino a un paio di anni fa, quando veniva bruciata con sei-sette mesi di anticipo e trovare una stanza libera un mese prima in centro storico era una missione praticamente impossibile. Nel giro di un paio di stagioni la situazione è radicalmente cambiata. La crisi, l’esubero di posti letto in laguna che nel giro di pochi anni sono più che raddoppiati passando da 11 mila a 24 mila, la concorrenza sempre più temibile di altre realtà turistiche europee hanno capovolto un trend economico che sembrava intoccabile e immutabile nei secoli.

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Starwood, accordo tra sindacati e catena alberghiera: niente licenziamenti

foto_652Nessun e nessun esubero, ma flessibilità e . Sono giunti ad un le organizzazioni sindacali e i vertici della catena alberghiera americana , che a gennaio aveva annunciato il di 424 persone in tutta Italia e 94 nel centro storico (personale del Danieli, Gritti e Europa & Regina).
“Possiamo dire che l’obiettivo è stato raggiunto – affermano i – siamo riusciti a cancellare i licenziamenti e l’azienda riuscirà comunque ad abbassare il costo del lavoro, come auspicava”. Parte del personale, la maggioranza vicino alla pensione, sarà incentivata ad uscire compilando un modulo di volontarietà che verrà consegnato a breve dall’azienda. L’uscita a 6 mesi dalla pensione verrà incentivata con poco meno di 21 mila euro; con 34 mila dai 7 ai 13 mesi; 48 mila dai 13 ai 18; 61 mila a 24 mesi e 55 mila a chi dovrebbe aspettare oltre i 24 mesi. Per quanto riguarda la riorganizzazione, i dipendenti che decideranno volontariamente di passare da full-time a part-time riceveranno dall’azienda 7 mila euro.

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Licenziamenti nella catena di hotels Starwood

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Sono stati confermati da , la famosa catena alberghiera, 424 licenziamenti in tutta Italia di cui 94 in centro storico a .
L’unico modo per far fronte alla crisi del è quello di tagliare i costi del personale, ha ribadito la che è la catena che maggiormente ha risentito del calo del americano dopo l’11 settembre.
Il personale di servizio ha scioperato in questi giorni e i procedono nella burocrazia.
Vedremo che cosa accadrà in questo tempo di crisi che sembra coinvolgere tutti i settori.

Laura Montorio

Nel 2009 i turisti caleranno del 5%

turisti

Secondo l’A.V.A (associazione veneziana albergatori), nel 2009 i turisti a caleranno di un ulteriore 5%.
Dopo il triste andamento dell’anno che si sta per chiudere, le previsioni per il futuro non sono certo rosee. Mancano soprattutto turisti americani che quest’anno sono calati del 20% nel centro storico.
Meno 3,3% l’affluenza di turisti italiani nel 2009 a ; meno 10% la contrazione dei turisti cinesi sul quale molti operatori avevano investito.
Sempre secondo l’A.V.A la crisi si potrà superare a partire dal 2010 a patto che la città sappia sfruttare al meglio tutte le risorse in suo possesso.
Nel frattempo si cerca di salvare il salvabile e si stringe la cinghia in attesa di tempi migliori.

Laura Montorio