Salute

Influenza A: passeggeri della crociera bloccati a bordo a Venezia

I passeggeri della nave da crociera Ruby Princess, giunta a Venezia, sono stati bloccati a bordo per sospetti casi di influenza A. La disposizione e’ stata data dall’Autorita’ Sanitaria marittima che ha riscontrato i casi. Lo si apprende dal comando generale delle Capitanerie di porto. La nave, con 3.800 passeggeri, proviene dal Pireo e dopodomani ripartira’ per Dubrovnik. Per oggi era prevista una gita a Venezia. Sono attesi ulteriori accertamenti sanitari.

Testimonianze e prospettive nel servizio civile

Una giornata tutta dedicata al Servizio civile. A partire dal mattino il Comune presenta il volume “Pace Cittadinanza Solidarietà. Trent’anni di servizio civile ed obiezione di coscienza a Venezia 1979- 2009″, realizzato dall’Ufficio servizio civile, con testimonianze di professionisti del servizio civile, giovani volontari e testimoni del territorio metropolitano. Si affronta il tema del futuro del Servizio, in vista del nuovo processo di riforma che si concluderà entro l’anno.

Mercoledì 24 giugno 2009 – Auditorium Santa Margherita in Campo Santa Margherita, Dorsoduro 3689, Venezia

Allarme acqua potabile in Veneto

AMBUSQ0CA7QLSBQCAXQTAVXCABGE1XFCAIUK78DCAC3GD4ECAP7XZ1GCAO26QXRCAA5OQB5CAQNVREACA5VRS5TCANNE6MTCAJ36BBSCAY23NG3CA062YWSCL’acqua che beviamo ha più di 11 mila anni di età, più vecchia di Cristo, esisteva prima che nascessero gli egizi, è minerale, fossile, purissima, ma è in pericolo. Il nostro è uno dei bacini idrici più vasti e più importanti d’Europa ma lo stiamo rovinando. Nelle falde è stata registrata l’infiltrazione di acqua più “giovane” risalente agli anni Cinquanta, con il carico di inquinanti di quell’epoca (veleni chimici, radiazioni degli esperimenti nucleari e via di seguito).
«La quantità è ancora minima, e proprio perché ce ne siamo accorti in tempo bisogna agire nel modo più veloce e più efficace possibile. Anche perché ci siamo accorti che la quantità d’acqua che consumiamo non è più rimpiazzata totalmente da quella che arriva dalle risorgive e quindi dalle montagne, a causa dell’impermeabilizzazione dei suoli che impedisce all’acqua di penetrare nelle falde sotterranee» spiega Ezio Da Villa, l’assessore provinciale all’Ambiente che ha avuto l’idea di mettere in piedi il “Progetto per la determinazione dell’età delle acque sotterranee captate per usi acquedottistici, e per l’individuazione delle aree di provenienza”.

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Conegliano: nasce l’edificio realizzato con i rifiuti

Sede%20SavnoUn edificio di 600 metri quadrati fatto interamente di rifiuti: è la nuova sede di Savno (Servizi ambientali Veneto nord orientale) inaugurata a Conegliano (Treviso) il 30 maggio scorso. La struttura, progettata secondo i più avanzati criteri della bio-architettura, è completamente ecologica ed ecocompatibile ed è costruita con rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata, come l’acciaio. Tutti i materiali impiegati per la costruzione dell’edificio sono riciclati e riciclabili al 100 per cento e dotati di certificazione bio-ecologica.

Pochissima energia, inoltre, è stata consumata per la produzione dei materiali. Utilizzate, tra gli altri, anche le bottiglie in pet, riciclate dai 35 comuni trevigiani, per la produzione di fogli in poliestere utili all’isolamento termo-acustico dell’edificio. I giornali riciclati sono stati utilizzati, invece, per ricavare una fibra di cellulosa impiegata nell’isolamento dei pavimenti.
Dagli scarti delle segherie, infine, provengono i pannelli in legno-cemento destinati al tamponamento. L’attenzione all’ambiente non si ferma alla scelta dei materiali. La struttura è dotata di impianti progettati per ridurre i consumi energetici, nel rispetto dell’ambiente e con l’utilizzo di fonti rinnovabili. Per ridurre i consumi e la dispersione di calore, è stato scelto, un sistema di climatizzazione geotermica che, per produrre il 70 per cento dell’energia, utilizza l’accumulo della massa terrestre. È stato realizzato, con il compost proveniente dalla raccolta differenziata, un giardino pensile sul tetto dell’edificio, utile a trattenere l’umidità e le polveri sottili. Previsto anche un impianto per la raccolta dell’acqua piovana utilizzata per i servizi igienici e per innaffiare le piante.

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Il vaporetto a idrogeno arriva a Venezia!

venice-vaporetto-sunset_jpgNe avevamo parlato oltre 2 anni fa, adesso è effettivamente partito il progetto del vaporetto a celle a combustibile a idrogeno per Venezia. Il vaporetto a idrogeno, già denominato Vision, fa parte del piano del Ministero dello Sviluppo Economico Industria 2015, relativo alla Mobilità sostenibile, e vede tra i partecipanti Fincantieri ed Ansaldo.

Vision, è a tutti gli effetti un mezzo elettrico alimentato a idrogeno ed elettricità fotovoltaica, prodotta dai pannelli sul tetto, che contribuirà a risolvere il problema dell’inquinamento in laguna provocato dai motori diesel convenzionali, ma anche alla riduzione dello spostamento d’acqua delle imbarcazioni (che danneggia le fondamenta dei palazzi della Serenissima). I tecnici hanno dichiarato che Vision “sarà silenzioso come una gondola”.
Il progetto beneficerà di un finanziamento totale di 12 milioni di euro (di cui 5 pubblici) su tre anni a partire dal prossimo febbraio. Dal 2012 inizierà la costruzione di 12 vaporetti che saranno consegnati nel 2013; il costo unitario previsto è di 2 milioni di euro a vaporetto. Vision potrebbe essere adatto sia per i navigli di Milano che per la navigazione lacustre in generale.

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Finita la “Domenica del Tram”

Al grido di “Riprendiamoci l’aria”, si è conclusa oggi alle 18.00 la seconda domenica ecologica promossa dall’Assessorato alla Mobilità e Trasporti del Comune di Venezia. Mestre è stata chiusa al traffico dalle ore 10.00 e protagonista della mattinata, assieme a pedoni e ciclisti, è stato il tram: in Via Poerio infatti, è stato esposto un convoglio del mezzo e sono state date agli interessati informazioni e notizie riguardo le prestazione del nuovo sistema di trasporto. È stato cosi possibile “toccare con mano” una parte di quest’opera che ha impegnato e impegna tutt’ora la città, tra approvazioni (ancora poche) e forte scetticismo da parte dei cittadini.
La prossima giornata ecologica è fissata per domenica 29 marzo.tram

La risposta degli infermieri al direttore Antonio Padoan

infermieri

In seguito alle dichiarazioni del direttore generale dell’ Ulss 12, Antonio Padoan, gli infermieri fanno sentire la loro voce offesa e infuriata.
Dal loro punto di vista il vero problema non sarebbero le ore di permesso che i medici si prendono, visto che spesso fanno anche straordinari e avanzano ferie dal 2007, ma la carenza di personale.
Con i medici si schierano il Colleggio degli infermieri IPAVSI e i sindacati CGL, CISL, UIL.
Secondo l’opinione di tutti, il direttore Padoan ha sbagliato ad inserire in un unico calderone permessi, ferie ed ore lavorative.

Laura Montorio

I medici lavorano 14 ore in meno previste dal contratto

medici

Il direttore generale dell’ASL 12 veneziana, Antonio Padoan, ha affermato che i medici lavorano 22 ore anzichè le 36 previste dal contratto. Ieri ad un convegno all’Hotel Amadeus si è discusso di questo.
Il problema è che è tutto regolare, i medici possono prendersi queste ore di permessi e malattie è che ci ritroviamo a pagare un medico per 36 ore quando invece ne lavora mediamente 22.
All’ Ospedale dell’Angelo di Mestre invece c’è qualche problema con il freddo; dopo gli ombrelloni sono stati aggiunti dei funghi per riscaldare le stanze d’attesa.

Laura Montorio

A spasso in bici per Murano

bicicletta

Cari amici appassionati della bicicletta,
da oggi potrete biciclettare anche per l’isola di Murano! Ebbene sì, in questi giorni, Murano è stata letteralmente presa d’assalto dagli amanti della bici, suscitando non poche polemiche da parte dei residenti e non. Infatti non sono presenti le corrette segnalazioni ne tantomeno le piste ciclabili.
Il consiglio è quello di procedere con cautela, nel rispetto di tutti, magari iniziando a chiedere i permessi necessari al comune per fare in modo che Murano risulti a regola di bici.
Per chi proprio non potesse resistere ad andare a spasso per Murano in bici, ricordarsi che il pedone, almeno a Venezia, ha sempre la precendenza!
;-)

Laura Montorio