Per leOlimpiadi, Venezia si propone per il 2020 ed il primo cittadino Cacciari ha consegnato presso le sedi del Coni il programma completo della sua città.
La città lagunare, notevolmente addentrata sulle tematiche relative all’organizzazione per l’afflusso di turisti, per ricevere il benestare dal Comitato Olimpico Nazionale, punta il tutto per tutto sul modernizzare le Olimpiadi, ponendo al primo posto la figura degli atleti a pari livello col rendere la città quanto più efficiente possibile per il visitatore.
Uno dei punti su cui la città espone il progetto 2020 sta sui fattori: comodità nei collegamenti e l’ottimizzare la gestione e competenze dei vari settori. Altra candidatura alle Olimpiadi 2020 è quella della capitale, ma il sindaco Cacciari sottolinea anche la possibilità di condividere con Roma i futuri giochi Olimpici.
C’è solo da attendere le decisioni che verranno prese dal Coni e sperare che una delle città italiane più belle del mondo possa avere l’onore di ospitare i giochi olimpici del 2020 (foto by clubradio.it)
Caratteristica, significativa nonché molto profonda è l’immagine che rappresenterà la Città di Venezia alla candidatura dei XXXII giochi Olimpici e Paralimpici del 2020. Un altro passo importante verso la speranza di poter ospitare in campo Veneto i giochi. Un’immagine che riflette la storia che ha dato vita alla Venezia odierna, luogo di incontri, punto di sviluppo di diverse culture, area multiculturale da sempre. Proprio per il fatto che da sempre questa città è punto di incontro delle diverse civiltà, appare notevole l’idea di rendere il paese luogo di ritrovo delle diverse nazioni che disfideranno.Il logo è stato presentato dal comitato Venezia 2020 e realizzato in collaborazione con Fabbrica, un centro di ricerca per la comunicazione nato nel 1994. Collegamento , movimento e velocità è l’idea che l’immagine vuole infondere stilizzando 4 ponti colorati che attraversano il Canal Grande, simbolo di collegamento con il mondo. Un immagine semplice, pulita che raccoglie caldi pensieri e valori che si sperano intramontabili.
La notizia (per ora ancora ipotesi) fa già discutere e divide l’opinione pubblica. Ma il sindaco Cacciari e il governatore del Veneto Galan sembrano proprio decisi a proporre la candidatura di Venezia alle Olimpiadi 2020. Sembrerebbe che in gara per l’assegnazione ci fosse anche Roma e a riguardo proprio il presidente Galan ha detto convinto che “il Veneto merita piu’ di Roma di ospitare le Olimpiadi 2020 perche’ e’ Regione in grado di garantire un globale ’sistema’ funzionante. Sacrosanta la nostra pretesa che i Giochi 2020 si facciano a Venezia, nel Veneto e non a Roma. Roma ha gia’ avuto e ha gia’ dato – sottolinea Galan – Venezia e il Veneto con la loro Olimpiade consegneranno definitivamente l’Italia alle meraviglie del XXI secolo”.
Staremo a vedere, tanto c’è tempo!
Jesolo diventa per questo weekend la capitale italiana della pallavolo da spiaggia. Si concluderanno oggi infatti le finali tricolore di Beach Volley per la categoria under 21. In palio sia lo scudetto maschile che quello femminile. Il tutto alla Vital NatureJesolo Beach Arena, lo stadio del beach allestito sul tratto di spiaggia vicino al Villaggio Marzotto. La manifestazione è organizzata dalla Federvolley regionale, in collaborazione con il Volley Team San Donà. Alla gara femminile partecipano dodici coppie, mentre le coppie in corsa per il tricolore maschile saranno venti. I grandi favoriti sono Fabrizio Andreatta e Stefano De Leo, teste di serie numero uno nella entry-list della due giorni jesolana.
Tra le ragazze, occhi puntati su Silvia Bulgarelli e Debora Pini.
Come da tradizione, partirà oggi pomeriggio alle 17 la regata dei Santi Giovanni e Paolo.
Inizieranno i pupparini a 2 remi (uomini):
PERCORSO DI REGATA
Partenza dal Canale di Murano – Canale “La Nave” – giro del 1° “paleto” all’altezza dell’ex Ospedale
“Umberto I” – Canale delle Fondamenta Nuove – giro del 2° “paleto” all’altezza delle “casermete” (Arsenale)
- arrivo al ponte dei Mendicanti. Successivamente i concorrenti proseguiranno fino al campo SS. Giovanni e
Paolo dove avrà luogo la premiazione.
Si proseguirà poi alle 17.45 con la regata dei giovani su gondole a 1 remo:
Partenza dal Canale di Murano – Canale “La Nave” – giro del 1° “paleto” all’altezza dell’ex Ospedale
“Umberto I°” – Canale delle Fondamenta Nuove – giro del 2° “paleto” all’altezza delle “casermete”
(Arsenale) – arrivo al ponte del Mendicanti. Successivamente i concorrenti proseguiranno fino al campo SS.Giovanni e Paolo dove avrà luogo la premiazione.
Partirà questo pomeriggio la prima regata della stagione per donne e giovannissimi su puparini e mascarete. Questo il programma:
Ore 16.30 puparini a 2 remi
(giovanissimi)
Ore 17.15 mascarete a 2 remi
(donne)
Ore 18.00 puparini a 2 remi
Le regate si svolgono lungo i canali
che costeggiano la verde isola.
Da terra la regata è visibile
dall’isola di S. Erasmo.
Da Piazzale Roma linee ACTV 42
e 52 per Fondamente Nuove
+ Linea 13
A fine gara si è presentato davanti all’arbitro così come mamma lo ha fatto – completamente nudo – insultandolo e minacciandolo. Una singolare protesta costata a Hud D’Alessandro, calciatore del Sant’Erasmo (Seconda categoria veneziana) una squalifica fino al 31 dicembre 2009.
È l’epilogo di una domenica decisamente storta per il calciatore che durante il match Venezia Alvisiana-S.Erasmo (per la cronaca finito 3-1), aveva schiaffeggiato la mano dell’arbitro che lo stava ammonendo facendogli cadere i cartellini. Alla notifica dell’espulsione lo aveva poi spinto inseguendolo – dice il referto del direttore di gara – per almeno 15 metri prima di essere bloccato dai compagni.
Ma non era finita, il focoso D’Alessandro a fine gara, non pago, ha atteso l’arbitro affrontandolo nuovamente, ma questa volta completamente nudo. L’ha offeso, poi minacciato tanto che il malcapitato direttore di gara è stato costretto a lasciare il campo scortato dai dirigenti della società di casa.
Buche, radici che sporgono, cubetti di porfido mancanti nel piazzale di Santa Maria Elisabetta, cantieri aperti ovunque. E’ questa la situazione attuale delle strade del lungomare del Lido, che tra meno di due mesi ospiteranno la prima gara del Giro d’Italia. Strade ovviamente impraticabili e pericolose per i ciclisti e sicuramente una non bella pubblicità per la città agli occhi del mondo, di tutte quelle persone abituate a vedere questa terra nel momento di “massimo splendore” durante la mostra del cinema. Il presidente alla municipalità Guso ha confermato la reale esistenza dei problemi, proponendo come soluzione (almeno per quel che riguarda i cantieri) l’ipotesi di consentire i lavori anche durante la notte per ridurre i tempi. Oggi l’incontro operativo sui lavori pubblici al Lido ma restano ancora da decidere anche le manifestazioni da organizzare per l’occasione. Una vera e proprio gara contro il tempo.
Scritto Martedì 25 Novembre 2008 da Laura Montorio
I ciclisti del prossimo Giro d’Italia rischiano di non trovare alloggio nelle strutture alberghiere veneziane perchè il budget messo a disposizione dagli organizzatori non coincide con i listini della città lagunare.
Sembra che i costi delle strutture ricettive veneziane al Lido siano troppo elevati.
La Cisalpina Tour, la società incaricata dagli organizzatori della gara a ricercare l’ospitalità alberghiera,
ha dichiarato questo nella giornata di oggi.
Tra quindici giorni la partita dev’essere chiusa per organizzare tutto al meglio; 1500 sono le persone che ruotano attorno alla kermesse, un discreto giro d’affari.
Per il momento la Cisalpina Tour sta tenendo in considerazione delle strutture di Mestre e Jesolo dai prezzi più contenuti ma il Lido non vuole perdere la partita, quindi staremo a vedere se scatterà il compromesso.