Pasqua a Venezia: tutto esaurito, ma solo per una notte
Quasi tutto pieno, ma solo per questa notte. Da domani, invece, la città incomincerà a svuotarsi e già lunedì si tornerà alla normalità. E’ la Pasqua-lampo dei tempi della crisi, con soggiorni di una o due notti o gite in laguna dalla mattina alla sera. Un po’ meglio del previsto, ma poca cosa rispetto alle Pasque gloriose di due o tre anni fa, quando Venezia era prenotata con sei mesi di anticipo. Oggi invece la città si deve accontentare soprattutto di vagonate di pendolari mentre quelli che soggiornano sono mediamente il 30 per cento in meno dell’anno scorso.
L’unica giornata che andrà benone sarà quella di oggi, con un’occupazione alberghiera del 90 per cento. Ieri sera, invece, le camere occupate in centro storico erano il 75 per cento mentre per domani la percentuale di prenotazioni scenderà al 50 per cento. Per la maggior parte si tratta di turisti italiani, seguiti da spagnoli e francesi. Pochi, invece, gli inglesi. Qualche russo, pochissimi gli americani, praticamente inesistenti giapponesi e cinesi. A singhiozzo i prezzi degli alberghi. Bassissimi all’inizio della settimana per invogliare i turisti a venire in laguna, negli ultimi giorni sono stati alzati fino a raggiungere gli oltre 300 euro per un quattro stelle.

