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Jesolo: No ai party in piazza e sulle spiagge.

Jesolo

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Tutto è partito dalla recente sentenza effettuata dal TAR di per quanto concerne una situazione di continuaato disturbo alla quiete pubblica ed alla consequenziale perdita di clientela a causa di troppi rumori esterni dovuti a feste di piazza, e troppo alta.
Ora, a seguito di tale decisione, è quasi certo che i tanti ristoratori, albergatori e negozianti in genere esporranno al tribunale regionale le proprie questioni, chiedendo anche un cospicuo risarcimento danni.
In mobilitazione contro le classiche feste di piazza ci sono diverse associazioni, come Assocamping Armando Ballarin, il quale mette in evidenza la necessità di creare delle zone appropriate per lo svolgimento di queste feste dedicate al pubblico, composto sia da , sia da turisti.
A tutto questo nervosismo, il primo cittadino di Jesolo Calzavara, rimane alquanto sbigottito, poichè sono anche le feste che portano tante persone a visitare la zona balneare veneta, ma nel contempo è intenzionato a realizzare un appropriato piano per la zonizzazione dei queste feste tanto amate dai visitatori.

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Clienti intraprendenti minacciano albergatori veneti.

albergo

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Marco Michielli, esasperato per il modus operandi che i clienti mettono in atto nei confronti degli albergatori, decide di sfogarsi dicendo che oramai i turisti hanno la convinzione d’avere il potere dalla propria parte, poichè utilizzano il ricatto morale di internet.
Tutto parte dai siti internet d’interesse turistico proposti nel mondo virtuale di internet, infatti, prima di fare un viaggio, gli utenti s’informano sul luogo, ristoranti, e così molto di frequente leggono i commentti di persone che hanno già fatto visita quel luogo.
Il ricatto dei turisti sta proprio sui commenti che metteranno all’interno dei siti al termine della propria permanenza, per tale motivo si azzardano a fare le richieste più inverosimili agli albergatori.
E’proprio per tale motivo che il presidente di Federalberghi sottolinea questo cattivo atteggiamento che sempre di più sta influenzando i turisti.
Foto by viaggiaedormi.it Leggi tutto »

Ostelli storici a Venezia per dormire al risparmio

Arrivare per la prima volta a è come attraccare in un porto antico, spesso questo misto di incredulitá e meraviglia è stampato sui visi dei tanti turisti che visitano la cittá ogni anno.

HostelBookers vuole rendere il vostro viaggio veneziano a ritroso nel tempo il piú completo possibile e suggerisce degli ostelli a Venezia ospitati all’interno di palazzi antichi in aree storiche della cittá.

Il primo consiglio è per Locanda Armizo un piccolo ostello situato nella meravigliosa ed antica Piazza San Silvestro a pochi passi dal mercato di Rialto. Gli interni sono in stile veneziano antico con come gli arredi, i dipinti ed i drappeggi delle 6 stanze e delle aree comuni; durante i recenti lavori di ristrutturazione veramente nulla è stato lasciato al caso.

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Pasqua a Venezia: tutto esaurito, ma solo per una notte

Immagine_328Quasi tutto pieno, ma solo per questa notte. Da domani, invece, la città incomincerà a svuotarsi e già lunedì si tornerà alla normalità. E’ la -lampo dei tempi della crisi, con soggiorni di una o due notti o gite in laguna dalla mattina alla sera. Un po’ meglio del previsto, ma poca cosa rispetto alle Pasque gloriose di due o tre anni fa, quando era prenotata con sei mesi di anticipo. Oggi invece la città si deve accontentare soprattutto di vagonate di pendolari mentre quelli che soggiornano sono mediamente il 30 per cento in meno dell’anno scorso.

L’unica giornata che andrà benone sarà quella di oggi, con un’occupazione alberghiera del 90 per cento. Ieri sera, invece, le camere occupate in centro storico erano il 75 per cento mentre per domani la percentuale di prenotazioni scenderà al 50 per cento. Per la maggior parte si tratta di turisti italiani, seguiti da spagnoli e francesi. Pochi, invece, gli inglesi. Qualche russo, pochissimi gli americani, praticamente inesistenti giapponesi e cinesi. A singhiozzo i degli . Bassissimi all’inizio della settimana per invogliare i turisti a venire in laguna, negli ultimi giorni sono stati alzati fino a raggiungere gli oltre 300 euro per un quattro stelle.

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Pasqua a Venezia: prezzi bassi per attirare i turisti

venezia02gSarà una così e così, magari mediamente affollata di turisti ma con i delle camere degli sotto i tacchi. A meno di un mese dal ponte del 12 e 13 aprile le previsioni non fanno faville ma, soprattutto, sembrano destinate a restare molto basse le camere degli , con ricadute sul fatturato e – a medio termine – anche sull’occupazione.

Le prenotazioni, come spiega il presidente dell’Associazione veneziana albergatori Franco Maschietto, per ora non vanno oltre il 50-60 per cento. Un dato negativamente significativo se comparato con quello che accadeva fino a un paio di anni fa, quando veniva bruciata con sei-sette mesi di anticipo e trovare una stanza libera un mese prima in centro storico era una missione praticamente impossibile. Nel giro di un paio di stagioni la situazione è radicalmente cambiata. La crisi, l’esubero di posti letto in laguna che nel giro di pochi anni sono più che raddoppiati passando da 11 mila a 24 mila, la concorrenza sempre più temibile di altre realtà turistiche europee hanno capovolto un trend economico che sembrava intoccabile e immutabile nei secoli.

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