Venezia: biglietterie dei ferry boats nei guai.

Ferry Boats

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Scongiurare “creste salate” sui resti da dare agli stranieri , questo è l’obiettivo principale dell’ Actv e la Vela che hanno siglato un accordo.
La faccenda in sè ha suscitato un enorme scalpore poichè dopo anni è stato scoperto che proprio il personale dipendente incassava denaro senza rilasciare ricevuta di pagamento.
Dopo gli spiacevoli inconvenienti verificatisi lo scorso anno alla biglietteria dei ferry boats dell’Actv, dal primo giugno avverranno rigide rotazioni del personale addetto ai tickets per l’imbarco dei turisti verso le mete lagunari, percisamente tra Tronchetto ed il Lido.
Per la fine anno, invece, subentreranno telecamere a circuito chiuso e Pos, ossia, sistemi telematici di pagamento che favoriranno il visitatore nell’utilizzo del bancomat per concedendo allo straniero di non incappare nel caso di prezzi ticket ulteriori a quelli stabiliti dalle aziende che operano nel servizio di traghettaggio per i luoghi turistici d’eccellenza.
Venerdì scorso è stato effettuato l’accordo tra Vela spa e le rappresentanze sindacali della Cgil, Cisl, Uil e Rdb-Cub, nel caso il sistema delle rotazioni non andasse a buon fine si ricorrerà sicuramente a sanzioni disciplinari o penali.
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Starwood, accordo tra sindacati e catena alberghiera: niente licenziamenti

foto_652Nessun licenziamento e nessun esubero, ma flessibilità e prepensionamento. Sono giunti ad un accordo le organizzazioni sindacali e i vertici della catena alberghiera americana Starwood, che a gennaio aveva annunciato il licenziamento di 424 persone in tutta Italia e 94 nel centro storico (personale del Danieli, Gritti e Europa & Regina).
“Possiamo dire che l’obiettivo è stato raggiunto – affermano i sindacati – siamo riusciti a cancellare i licenziamenti e l’azienda riuscirà comunque ad abbassare il costo del lavoro, come auspicava”. Parte del personale, la maggioranza vicino alla pensione, sarà incentivata ad uscire compilando un modulo di volontarietà che verrà consegnato a breve dall’azienda. L’uscita a 6 mesi dalla pensione verrà incentivata con poco meno di 21 mila euro; con 34 mila dai 7 ai 13 mesi; 48 mila dai 13 ai 18; 61 mila a 24 mesi e 55 mila a chi dovrebbe aspettare oltre i 24 mesi. Per quanto riguarda la riorganizzazione, i dipendenti che decideranno volontariamente di passare da full-time a part-time riceveranno dall’azienda 7 mila euro.

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