Vendita on line di un profumo che in realtà è droga.

Cannabis

Cannabis


N-Joy, questo è il nome del cannabinoide messo in vendita come deodoramte per l’ambiente. Ad acquistare il prodotto sono stati cinque giovani veneziani ed un milanese, l’utilizzo per loro è stato devastante. Una volta spruzzato il deodorante ed inalato, questo provoca gravi danni cerebrali ed altre possibili problematiche che, per la novità del caso, ancora vengono ignorate.
I giovani sono stati portati in pronto soccorso a causa del mix fatale di composti sintetici realizzati in laboratorio.
Questo particolare tipo di cannabinoide è notevolmente dannoso ed aggredisce inizialmente il sistema respiratorio, successivamente il sistema nervoso, purtroppo è molto semplice da acquistare ed il dipartimento antidroga ha segnalato una situazione di allerta a livello nazionale.
Il dipartimento, in stretta collaborazione con le forze dell’ordine, cercheranno di sventare questo pericolo che lede la salute pubblica nazionale, attraverso un capillare controllo dei siti internet e degli smart shop nei quali è molto facile comprare sostanze stupefacenti.
(foto by studiolegalelagreca.it) Leggi tutto »

Allarme acqua potabile in Veneto

AMBUSQ0CA7QLSBQCAXQTAVXCABGE1XFCAIUK78DCAC3GD4ECAP7XZ1GCAO26QXRCAA5OQB5CAQNVREACA5VRS5TCANNE6MTCAJ36BBSCAY23NG3CA062YWSCL’acqua che beviamo ha più di 11 mila anni di età, più vecchia di Cristo, esisteva prima che nascessero gli egizi, è minerale, fossile, purissima, ma è in pericolo. Il nostro è uno dei bacini idrici più vasti e più importanti d’Europa ma lo stiamo rovinando. Nelle falde è stata registrata l’infiltrazione di acqua più “giovane” risalente agli anni Cinquanta, con il carico di inquinanti di quell’epoca (veleni chimici, radiazioni degli esperimenti nucleari e via di seguito).
«La quantità è ancora minima, e proprio perché ce ne siamo accorti in tempo bisogna agire nel modo più veloce e più efficace possibile. Anche perché ci siamo accorti che la quantità d’acqua che consumiamo non è più rimpiazzata totalmente da quella che arriva dalle risorgive e quindi dalle montagne, a causa dell’impermeabilizzazione dei suoli che impedisce all’acqua di penetrare nelle falde sotterranee» spiega Ezio Da Villa, l’assessore provinciale all’Ambiente che ha avuto l’idea di mettere in piedi il “Progetto per la determinazione dell’età delle acque sotterranee captate per usi acquedottistici, e per l’individuazione delle aree di provenienza”.

Leggi tutto »