Arrestati cinque napoletani: 50.000 euro per vendere bibite sulle spiagge

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Operazione messa a segno dai carabinieri di Carole che hanno ammanettato i cinque criminali che avevano deciso di controllare il litorale veneto.
Tutti pregiudicati ed appartenenti alla camorra napoletana sono stati intercettati, dopo lunghi appostamenti, dalle forze dell’ordine locali. In previsione dell’apertura della prossima stagione estiva, i malavitosi avevano intenzione di speculare dai guadagni ottenuti dai chioschi lungo l’intero litorale.
Le denuncie sono pervenute al comando non dai titolari di regolare licenza, bensì delle persone che avevano assistito alle minacce fatte ai venditori; solo successivamente i titolari, hanno confermato la versione dei fatti.
I pregiudicati avevano richiesto ad ogni singolo esercizio commerciale 50.000 euro per poter vendere le bibite al pubblico; chi non avesse accettato l’imposizione non avrebbe avuto più la “protezione” dei malavitosi, di conseguenza non avrebbe più lavorato con tranquillità.
Dopo gli arresti, l’indagine passa per competenza alla Direzione Distrettuale Antimafia, e ai carabinieri del nucleo investigativo di Mestre che valuteranno la situazione e le giuste precauzioni da seguire.

Camorristi anche a Venezia: chiedevano 30 mila euro di pizzo

polizia_di_stato[1]Un imprenditore veneziano, di origini calabresi, è stato preso di mira da un clan di casalesi, fermati a Venezia dagli Agenti della Squadra mobile di Caserta alle prime luci dell’alba di questa mattina.

I malviventi avrebbero chiesto fino a 30 mila euro di pizzo all’imprenditore ,da pagare in sei rate da 5.000 euro ciascuna.

Arrestati per tentata estorsione, non solo all’imprenditore veneziano ma anche ad un altro possidente di Viterbo, la cui somma da corrispondere al clan non è stata ancora definita, sono quattro le persone fermate tra cui Michele Coppola, di 45 anni, residente a Latina, cognato di Walter Schiavone, ” ritenuto capo dell’organizzazione.

Immagine tratta da google immagini