Sequestro pelletteria del falso.

false griffes

false griffes


A seguito di un’operazione eseguita dagi uomini delle fiamme gialle di Venezia, è stato scoperto un vasto giro di cotraffazione destinato poi ad essere messo nel mercato.
Sono stati sequestrati ben 21mila accessori di pelletteria che portavano il nome delle più importanti griffe di moda italiana ed estera; gli oggetti sono di fattura cinese messi nel mercato per essere venduti al pubblico.
Questo lavoro svolto dalla Guardia di Finanza ha portato alla denuncia di quattro cinesi responsabili nello smercio di questi prodotti illegali regolarmente venduti all’interno dei propri magazzini.
A seguito di ulteriori approfondimenti si verrà a sapere se dietro tale vendita ci sono altri personaggi che hanno un ruolo centrale in questo lavoro.

Leggi tutto »

Venice Days all’insegna del cinema italiano

Sette opere (compreso il corto Mille giorni di Vito)rappresentano il nostro cinema alla 6/a edizione delle Giornate degli autori-Venice Days. Dal 3 al 12 settembre la sezione autonoma della Mostra del Cinema di Venezia, fondata dall’Anac e gli autori dell’Api,mostrera’ anche il documentario Videocracy dell’italo-svedese Erik Gandini e l’edizione restaurata de I Magliari. Il programma proporra’ 15 anteprime mondiali,4 opere prime,12 racconti di finzione e 6 documentari di 15 diverse nazionalita’.

Sarà invece un film cinese, ‘Chengdu, wo ai ni’, a chiudere la 66ma Mostra del Cinema di Venezia. Si tratta di un film di fantascienza e amore (il primo Repubblica popolare cinese) firmata a quattro mani da Fruit Chan e dalla rockstar ‘alternativa’ piu’ celebre della Cina, Cui Jian, e chiudera’ fuori concorso la kermesse in programma dal 2 settembre, diretta da Marco Mueller e presieduta da Paolo Baratta. Il film sara’ proiettato in prima mondiale dopo la cerimonia di premiazione, il 12 settembre.

Chiuso in una scatola per protestare contro il governo cinese

L’arte e la forza di volontà diventano impegno civile.
Rimarrà chiuso per 49 giorni in una scatola nera, la Black Box, sopra ad un barcone ormeggiato a Murano. E’ questa la singolare azione di protesta dell’artista cinese Xing Xin contro la legge che in Cina impedisce alle coppie di generare più di un figlio come metodo di controllo delle nascite.
La «scatola nera» in cui si è fatto “blindare” (dalle dimensioni molto ridotte: cm.200x90x90), rappresenta il simulacro della scatola nera in uso a bordo di ogni aereo. Il manufatto è stato studiato per permettergli di ricevere i nutrimenti necessari per la sua sopravvivenza. All’interno della singolare scatola nera il giovane cinese potrà assumere soltanto tre posizioni, mentre due oblò quadrati consentiranno ad alcuni suoi connazionali e assistenti di osservarlo permanentemente dall’esterno, e alcune videocamere collegate alla rete web riprenderanno full-time sia l’interno che l’esterno dell’evento per consentire la sua presenza e visibilità in tempo reale anche in Cina.