Portogruaro: sala scommesse priva di licenza.

sala scommesse

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Già da parecchio tempo il commissariato di Portogruaro teneva sott’occhio un locale nel quale c’erano movimenti sospetti, persone che entravano ed uscivano da quel luogo adibito a sala scommesse.
Dopo una serie di indagini ed una ricevuta emessa per errore dal responsabile del locale, le forze dell’ordine hanno proceduto al sequestro del locale, con gli annessi terminali atti alla realizzazione di scommesse sportive.
All’interno del locale c’era un pò di tutto: video in funzione per la visione di gare sportive, il bancone per la ricezione delle puntate, i tabelloni con le diverse possibilità di giocata messe a vista del pubblico.
L’accusa fatta al responsabile è l’assenza di una forma di cessione di licenza, in questo modo sono scattati immediatamente i sigilli del locale con l’obiettivo di eliminare la presenza agli scommettitori.
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Venezia salvata dagli sms?

venice2La città sconta la crisi globale: mancano soldi per il restauro di beni e monumenti. Dallo Stato arrivano briciole, gli sponsor scarseggiano, il Casinò è in perdita. Si spera nel contributo dei cittadini

Dire che i fondi per tutelare i tesori artistici e culturali di Venezia fanno acqua da tutte le parti è sin troppo banale. Però è così e sapere che si tratta di una situazione cronica che riguarda l’Italia intera certo non aiuta e non consola, ma qui da tempo si cercano soluzioni alternative. I lavori pubblici messi a punto dalla Soprintendenza nella programmazione 2008-2010 ammontano a poco meno di 323 milioni di euro: 99,5 dovevano essere finanziati dalle risorse ordinarie ministeriali, invece ne sono arrivati solo 28. Il contratto con la Coca Cola non basta – anzi sono a rischio 2 milioni e 100mila euro – mentre quello con il magnate texano Sheldon Adelson (1,5 milioni di dollari in tre anni) è in scadenza. «È facile prevedere che da quella fonte non arriveranno altri quattrini» dice Cacciari, «Senza contare che il Casinò, su cui contiamo parecchio, sta perdendo. Che il turismo è in calo, che i milioni (3,6) di risarcimento dell’Ici, per mancati introiti, dopo la cancellazione dell’imposta sulla prima casa, non sono ancora arrivati. E avanti così».

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