Arrestati cinque napoletani: 50.000 euro per vendere bibite sulle spiagge

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Operazione messa a segno dai carabinieri di Carole che hanno ammanettato i cinque criminali che avevano deciso di controllare il litorale veneto.
Tutti pregiudicati ed appartenenti alla camorra napoletana sono stati intercettati, dopo lunghi appostamenti, dalle forze dell’ordine locali. In previsione dell’apertura della prossima stagione estiva, i malavitosi avevano intenzione di speculare dai guadagni ottenuti dai chioschi lungo l’intero litorale.
Le denuncie sono pervenute al comando non dai titolari di regolare licenza, bensì delle persone che avevano assistito alle minacce fatte ai venditori; solo successivamente i titolari, hanno confermato la versione dei fatti.
I pregiudicati avevano richiesto ad ogni singolo esercizio commerciale 50.000 euro per poter vendere le bibite al pubblico; chi non avesse accettato l’imposizione non avrebbe avuto più la “protezione” dei malavitosi, di conseguenza non avrebbe più lavorato con tranquillità.
Dopo gli arresti, l’indagine passa per competenza alla Direzione Distrettuale Antimafia, e ai carabinieri del nucleo investigativo di Mestre che valuteranno la situazione e le giuste precauzioni da seguire.

Venezia: Vicepresidente di Confindustria indagato per corruzione

6a00d83420552453ef00e54f60e2038834-800wi[1]Si chiama Statis Tsuroplis, ha 54 anni, gestisce due farmacie comunali, è il presidente di una di queste ed è il Vicepresidente di Confindustria di Venezia. Pulito? Intanto è sotto inchiesta per corruzione. La procura indaga sulla vendita di alcuni uffici edificati in un nuovo stabile al Tronchetto da parte della  società che faceva capo ai fratelli Arrigo e Ugo Poletti,”V Quattro”. La società delle farmacie, chiamata Ames, e questo coinvolge lo Statis Tsuroplis, si sarebbe fatta rilasciare una fidejussione a garanzia della consegna puntuale degli uffici. I Poletti però, traditi da alcune intercettazioni  della Procura di Trento, avrebbero fatto pressione con “regali” per evitare la riscossione della fidejussione. Per ora tutte le proprietà dello Statis Tsuroplis sono state perquisite dalla Guardia di Finanza.

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