Traffico bloccato: no alla cassa integrazione

alcoa[1]Bloccano il traffico per entrare ed uscire da Venezia i dipendenti dell’Alcoa. Protestano contro un posto di lavoro che non c’è più. Caos sulle strade e traffico paralizzato, più che accesa la manifestazione, gli operai gridano con rabbia. Il cavalcavia di San Giuliano è stato bloccato per circa due ore ed il segretario Fiom Cgil di Venezia, Giorgio Molin afferma che lo sciopero è stato indetto per dare dimostrazione della situazione più che drammatica che vede a rischio più di 400 posti di lavoro. I lavoratori sono rientrati nello stabilimento di Fusina dopo 4 ore di sciopero e nonostante abbiano creato un evidente disagio al traffico, tutti gli automobilisti hanno mostrato comprensione riguardo la protesta.

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Venezia: stroncato a 25 anni da un linfoma

imagesCAVKL3T6Strappato alla vita,portato via senza poter interporsi e cambiare un triste destino. Cure vane e solamente una speranza recondita che è sempre l’ultima a morire. Ma questa volta se ne è andata insieme a lui, Giacomo Martignon, ragazzo di soli 25 anni, deceduto ieri, combatteva da 5 anni contro il morbo di Hodgkin. Un tumore. Il paese è interamente sotto shok e tutti si sono stretti attorno alla famiglia. Il ragazzo era in cura all’Istituto nazionale dei tumori di Milano, chemio, radio, autotrapianto e cure sperimentali. Nulla. Originario di  Zelarino, ma trasferitosi a Maerne già all’età di due anni, Giacomo era un ragazzo aperto, solare e pieno di amici. Si era laureato, nonostante la malattia avanzasse, in Ingegneria Energetica all’Università di Padova e studiava per la Specialistica. I funerali saranno celebrati mercoledì alle tre. Sarà presente tutto il paese per dare sostegno alla famiglia Martignon la quale chiede non fiori ma offerte da devolvere all’Ail, associazione italiana contro le leucemie.

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Venezia: ha 4 anni e parla solo con occhi

y1pqOaAO7oI9asq6kWd-3AteiJe-iKmwCbzKoJqjMMrTrrBlu1Dov361SSBkv1is0H9gZcKUik6DSA[1]E’ chiamata “Sindrome di Rett” , è una malattia che colpisce solo le bambine e questa volta stiamo di fronte ad una bambina di soli 4 anni. A 21 mesi ha iniziato a non parlare più, poi i problemi motori si sono fatti sempre più evidenti.Ora sono solo i suoi occhi blu a comunicare. La madre della piccola Lisa chiede aiuto. Ha lasciato il lavoro per starle accanto ma servono dei sostegni che la Usl non da’. << Da soli non ce la facciamo>>. La bimba è nata sanissima ma al 21esimo mese ha iniziato a mostrare i primi disturbi e solo con l’ esame genetico del Dna eseguito a Padova le è stata diagnosticata la malattia neurologica, non ereditaria ma genetica. Rigidità muscolare, crisi epilettiche, problemi respiratori e certamente dolori fisici. Lisa affronta tutto questo col sorriso, perché è solo una bambina. La sindrome di Rett colpisce una bambina su 10-15 mila. A Lisa come a tutte le altre occorre molto aiuto – spiega Antonella Faleschi, neo presidente dell’Air, associazione regionale di ricerca genetica e riabilitazione – servono soldi. Telethon già ha provveduto a donare qualcosa,ma non basta. E’ stato creato un conto corrente per chi volesse contribuire: n. 10976538 intestato ad Air Associazione Italiana Rett Onlus Viale Bracci, 1 – 53100 Siena.

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Capodanno: sequestrate 500 tonnellate di pesce

pesce-1[1]Si chiama Giano ed è il nome dell’operazione per la massima sicurezza alimentare su mare e terra condotta dal Centro di Controllo Nazionale Pesca del Comando Generale delle Capitanerie di Porto Guardia Costiera. Iniziata il 10 dicembre e terminata il 23, ha portato a galla ben 323 tonnellate di alici piene di vermi e 70 tonnellate di pesce asiatico venduto come nostrano. Ieri il Ministro Luca Zaia ha presentata l’operazione in questione. Così alle porte della notte di San Silvestro Giano ha portato al sequestro di  500 tonnellate di prodotti ittici, 297 denunce penali e 1.500.000 euro di attrezzi per la pesca confiscati.<< Tolleranza zero per chi specula>> sostiene Zaia, bisogna stabilire norme severe e pene esemplari affinché questi fenomeni tendano a scomparire. Con la speranza di un mondo migliore auguriamo un sereno 2010  a tutti i lettori.

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Mestre: tentato suicidio al parco San Giuliano

HJF 2007_0006[1]Solitudine, vuoto, nemmeno un misero motivo per continuare a vivere. Forse questi i pensieri della donna che oggi ha tentato di togliersi la vita tagliandosi le vene. Nel parco di San Giuliano si era appostata, convinta di volerla fare finita con tutto e tutti. E’ stato il marito a dare l’allarme  avvertendo la polizia. L’aveva vista uscire dalla loro abitazione già con qualche segno sul polso e con una lametta in mano. Quando gli agenti della polizia l’hanno trovata nel parco, la donna era barricata dentro la macchina. I poliziotti hanno affermato che è stato difficile istaurare un dialogo ma alla fine la donna ha deposto la lametta abbassando il finestrino. Ora è ricoverata all’ospedale di Mestre.

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Muore un ereditaria di casa Thyssen: è giallo

thyssen_krupp_400q[1]E’ morta in ospedale la tedesca di 63 anni Anna Maria Remmen che da molto tempo viveva a Treporti col suo secondo marito. Il decesso sarebbe avvenuto per cause naturali ma le figlie della donna ed un fratello , che risiedono in Germania, non ne sono certi dal momento che la donna è molto ricca. Farebbe infatti parte della famiglia degli industriali Thyssen , così che i parenti della Rammen hanno contattato un legale, Paola Cardini affinché venga fatta maggiore chiarezza sulle cause del decesso. La cremazione della donna è stata così bloccata. In passato la Rammen aveva subito un’amputazione di una gamba iniziando così una cura farmacologia. E’ proprio su questa cura che le figlie si battono sostenendo che non era adeguata. Nessuna denuncia ma chiarezza. I funerali già si sono svolti e presto verrà divisa l’eredità, ma le figlie vogliono fare luce sugli ultimi giorni della madre.

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Vive relazione extraconiugale e viene punito

carabinieri1[1]Accade a Fossalta di Piave la storia che ha tutta l’aria di voler essere un chiarimento di conti ed una bella lezione di vita. Un uomo di quaranta anni kosovaro I.M. viene picchiato a sangue e ridotto in fin di vita dal cognato. Il tutto per avere una relazione extraconiugale e per mancare di rispetto alla sorella dell’aggressore. La violenta storia ha avuto luogo Domenica scorsa nel giardino della casa dei coniugi. L’aggressore Llir Kastrati sarebbe arrivato in casa della sorella con un auto insieme ad altre persone con l’intenzione di dare una lezione all’uomo, ma il colpo infertogli con un bastone sarebbe stato troppo violento. I.M. è stato portato subito all’ospedale di San Donà per poi essere trasferito in quello di Mestre e portato in sala rianimazione  per le sue condizioni molto gravi. Kastrati è stato arrestato nella tarda serata dai Carabinieri

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Guasto sulla linea Venezia-Udine: un incubo nella notte

Treno_3[1]Un sabato notte da incubo quello a cavallo fra il 19 ed il 20 novembre. La triste sorte ha toccato 200 pendolari che hanno preso l’ultimo treno regionale che  da Venezia porta ad Udine. Già dalla partenza il treno avrebbe avuto dei problemi, delle porte non si chiudevano, partendo così da Venezia con circa mezz’ora di ritardo. Successivamente è stato avvistato un bagliore di luce che il capotreno ha spiegato essere un cavo elettrico rotto. Il treno costretto a fermarsi si trova senza elettricità e senza riscaldamento, mentre fuori la temperatura tocca i dieci gradi sotto zero. Solo alle tre e trenta di notte un locomotore riesce ad agganciare il treno che riparte solo poco dopo le quattro. Una notte da dimenticare.

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Muore la bambina investita in pieno centro abitato

20091213_chiara_raimondo[1]Siamo a Campagna Lupia dove venerdì scorso un pirata della strada ha investito una bambina di 7 anni, Chiara Raimondo. La piccola non ce l’ha fatta. E’ morta davanti gli occhi dei genitori. Chi l’ha investita era al telefonino, lo ha confermato la madre della piccola, quando è sceso dalla macchina era ancora al cellulare. << Non toccarmi o ti denuncio>> ha affermato quando il padre di Chiara gli si è avvicinato. Il colpevole è di Camponogara ha 52 anni e da controlli effettuati non risulta guidasse in stato di ebbrezza. I genitori sono sconcertati, << chi uccide deve andare in carcere>> affermano. Tutto il paese è sconvolto e tutti si stringono attorno al dolore della famiglia.

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Mestre: bloccati sull’autostrada 160 chili di hashish

hashish[1]Sono stati bloccati sull’autostrada ben 160 chili di hashish. Dopo un inseguimento ad alta velocità per 40 km la Guardia di Finanza di Venezia ha arrestato un marocchino che faceva da corriere dalla Spagna all’Italia. La droga sequestrata era destinata al mercatino mestrino e dell’hinterland. L’immigrato è stato prima bloccato appena entrato in Italia dal valico di Ventimiglia, poi arrestato dopo la fuga. L’operazione effettuata questa mattina, è frutto di un’inchiesta avviata nell’anno 2007 su un’organizzazione internazionale che traffica stupefacenti dai paesi nord africani all’Italia. Il traffico di queste sostanze, molto redditizio e di facili guadagni, è sempre più forte e le quantità che vengono sequestrate sono una piccolissima parte rispetto quelle che ogni giorno arrivano a destinazione.

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