Bibione: hotel evasore fiscale.

Bibione

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A seguito di una serie di controlli effettuati dalla Guardia di Finanza nei confronti di un hotel situato nella zona turistica di Bibione, è stata scoperta una frode fiscale milionaria ai danni dello Stato.
Mediante il sequesto dei libri contabili s’è potuta verificare l’operazione illecita che vedeva circa cinquanta dipendenti i quali, duranta le stagione estiva venivano utilizzati nelle mansioni di facchini o camerieri senza alcun genere di contratto di lavoro.
Quest’operazione ha porato al proprietario dell’hotel situato sul lungomare veneto un risparmio di circa 75 mila euro, in quanto i contanti venivano presi dalle somme di denaro versate dai clienti che pagavano con denaro cash e la maggior parte delle volte a questi non veniva rilasciato alcuna ricevuta fiscale per il pernottamento in albergo.
Attraverso l’utilizzo di tale sistema i titolari risparmiavano sia sulla previdenza sociale die propri dipendenti, sia evadendo le tasse.
Foto by turismobibione.com

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Chioggia: rubano i prodotti della terra.

prodotti della terra

prodotti della terra

Oltre alle gelate invernali, i contadini dei comuni di Cà Lino e Sottomarina devono far fronte anche ad un altro problema: i ladri di ortaggi che da molte settimane stanno creando non pochi problemi alle decine di coltivatori a cui sono stati sottratti i prodotti della propria terra.
Sono state esposte regolari denunce sui fatti, ma ancora oggi non sono stati trovati gli autori che illegittimamente si sono appropriati di beni non propri.

Rubare ortaggi e verdura è un indicatore molto grave che purtroppo si allacia alla crisi economica che sta investendo le classi sociali più disparate, ma soprattutto quei ceti sociali ai limiti della marginalità.
I furti proseguono e dell’incresciosa situazione se n’è discusso anche nel Consiglio dei Ministri, mediante un’interrogazione fatta all’On. Boscolo Palo, il quale ha evidenziato la necessità d’introdurre ulteriori controlli per risolvere gl’innumerevoli furti ai danni anche di persone che coltivano semplicemente per hobby.

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Truffato da un veneziano con la promessa di girare un film a luci rosse.

sedia a rotelle

Tutto è partito dall’annuncio su internet di un giovane trentenne che aveva offerto la propria disponibilità fisica per essere protagonista di un film a “luci rosse”. Dopo alcuni giorni dalla sua inserzione su internet c’è stata una telefonata fatta al veronese.
Un importante produttore di film porno gli chiedeva di farsi conoscere in previsione di un prossimo filmino hard. Gl’incontri con l’uomo sono stati vari ed ogni volta che fissavano un appuntamento, il fantomatico produttore gli chiedeva somme di denaro sempre più elevate per riuscire a far entrare il giovane nel mondo dello spettacolo. L’aspirante attore ha sborsato circa 5000 euro nella vana speranza che riuscisse a realizzare il suo sogno, ma il tempo passava ed il giovane s’è reso conto di essere stato semplicemente vittima di un raggiro.
Il fatto è stato forzatamente denunciato poiché il veronese è stato contattato dalla Questura veneziana in merito alla regolarizzazione di una donna cinese sprovvista di permesso di soggiorno, il trentenne è stato costretto a parlare della truffa da lui ricevuta poiché chi non aveva regolarizzato la donna, non era lui, ma il produttore del fantomatico film porno. In Questura è stato descritto l’autore della truffa: un uomo 50enne sulla sedia a rotelle.
Immagine tratta da google.it

Il ponte di Calatrava finisce in tribunale: “Accesso impossibile per i disabili”

1222768454Il ponte della Costituzione finisce in tribunale. Un avvocato di Milano ha presentato un ricorso contro l’apertura della mastodontica opera sul Canal Grande in quanto non accessibile ai disabili: una persona diversamente abile, giunta a Venezia nell’ottobre scorso, non avrebbe potuto superare i gradini e così ha denunciato il Comune.

«Neanche l’ovovia risolverà completamente il problema della fruizione della struttura – spiega Mara Rumiz, assessore ai Lavori pubblici – ma credo che l’importante sia lavorare per offrire a tutti la possibilità di superare le barriere architettoniche, rendendo accessibile il ponte. E dove progettualmente non è possibile lo si deve fare con ausili meccanici come l’ascensore laterale. Non il vaporetto, perchè non sarebbe giusto».

«Ho fornito tutta la documentazione all’avvocatura civica – sostiene l’ing. Salvatore Vento, responsabile unico del procedimento – sarà la magistratura a chiarire la vicenda. Non conosco l’avvocato che ha iniziato la causa, nè so da quale orientamento politico provenga. Perchè sì, la giustizia è giustizia, ma spesso argomenti come questo si prestano a strumentalizzazioni».

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Campo Sinti: Callegari “i vigili mi hanno preso per il collo, li denuncio”

20090318_calleIl fatto è avvenuto durante il consiglio comunale sul referendum per il campo Sinti quando, tra il tumulto generale, un vigili urbano ha trattenuto con un braccio attorno al collo il parlamentare leghista Paolo Callegari. Sull’episodio interviene anche il comandante dei vigili urbani Agostini (presente in quel momento) per precisare che da parte sua non c’è stato alcun spintone a Callegari: «È vero invece che è stato trattenuto da un operatore di polizia locale che non lo aveva riconosciuto. In ogni caso dopo l’episodio ho porto le scuse a nome del Corpo al deputato». Il leghista sabato sporgerà denuncia in Procura.