Vendita on line di un profumo che in realtà è droga.

Cannabis

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N-Joy, questo è il nome del cannabinoide messo in vendita come deodoramte per l’ambiente. Ad acquistare il prodotto sono stati cinque giovani veneziani ed un milanese, l’utilizzo per loro è stato devastante. Una volta spruzzato il deodorante ed inalato, questo provoca gravi danni cerebrali ed altre possibili problematiche che, per la novità del caso, ancora vengono ignorate.
I giovani sono stati portati in pronto soccorso a causa del mix fatale di composti sintetici realizzati in laboratorio.
Questo particolare tipo di cannabinoide è notevolmente dannoso ed aggredisce inizialmente il sistema respiratorio, successivamente il sistema nervoso, purtroppo è molto semplice da acquistare ed il dipartimento antidroga ha segnalato una situazione di allerta a livello nazionale.
Il dipartimento, in stretta collaborazione con le forze dell’ordine, cercheranno di sventare questo pericolo che lede la salute pubblica nazionale, attraverso un capillare controllo dei siti internet e degli smart shop nei quali è molto facile comprare sostanze stupefacenti.
(foto by studiolegalelagreca.it) Leggi tutto »

Venezia in calo dopo sette anni di crescita

alpitour

La crisi economica mondiale ha inciso sull’incoming turistico a Venezia. I dati presentati ieri in apertura del ‘Veneziasistematurismo 2008′ hanno rilevato un calo del 4,7% negli arrivi e del 3,2% nelle presenze nel periodo compreso tra il 2007 e i mesi da gennaio a ottobre 2008. Tra gennaio ed ottobre 2007 le presenze totali in Comune sono state poco più di 7 milioni 745mila mentre nello stesso arco temporale del 2008 si sono registrate 40mila presenze in meno. Inoltre dallo studio emerge la tendenza del turista a cercare strutture ricettive alternative (+4,1% complessivo dell’extralberghiero) e viaggi a corto raggio; questo ha portato ad un aumento delle presenze italiane e francesi, e a una netta scivolata degli arrivi turistici da Stati Uniti e Giappone, che, rispettivamente, segnano un calo del 18,4% e del 14,7%. Sempre per quanto riguarda le presenze, tra i paesi emergenti regge bene la Russia (+26,4%), ma non altrettanto si può dire della Cina, che registra un -7,1%