Olimpiadi 2020 a Venezia?

La notizia (per ora ancora ipotesi) fa già discutere e divide l’opinione pubblica. Ma il sindaco Cacciari e il governatore del Veneto Galan sembrano proprio decisi a proporre la candidatura di Venezia alle Olimpiadi 2020. Sembrerebbe che in gara per l’assegnazione ci fosse anche Roma e a riguardo proprio il presidente Galan ha detto convinto che “il Veneto merita piu’ di Roma di ospitare le Olimpiadi 2020 perche’ e’ Regione in grado di garantire un globale ‘sistema’ funzionante. Sacrosanta la nostra pretesa che i Giochi 2020 si facciano a Venezia, nel Veneto e non a Roma. Roma ha gia’ avuto e ha gia’ dato – sottolinea Galan – Venezia e il Veneto con la loro Olimpiade consegneranno definitivamente l’Italia alle meraviglie del XXI secolo”.
Staremo a vedere, tanto c’è tempo!

Galan: “Dilagante il degrado di Venezia”

Esprime cosi le proprie preoccupazioni il presidente della Regione Veneto Giancarlo Galan, preoccupazioni riguardanti il degrado che,ormai sotto gli occhi di tutti, sta dilagando a Venezia. E’ l’altro aspetto, quello negativo, che si nasconde (e neanche tanto bene) dietro all’immagine della città d’arte, della cultura e della bellezza.
Nella sua lettera aperta ai veneziani, il presidente Galan si sofferma in particolare su due problemi: pantegane e gabbiani.

”A Venezia, cioe’ tra piazzale Roma e il Lido sono tanti i veneziani che si accorgono del dilagare di varie forme sempre piu’ preoccupanti di degrado, abbandono e disservizi vari. In diversi luoghi del centro storico si sono stabilmente installate numerose colonie di pantegane in permanente attivita’ tra cassonetti delle immondizie e li’ dove si accumulano i resti dei molti ristoranti, che non sanno come difendersi da queste incredibili presenze. Pantegane a parte, che ormai formano una numerosissima popolazione lagunare, impossibile non interrogarsi sul prosperare aggressivo, famelico, veramente inquietante di gabbiani cresciuti in anni recenti spaventosamente di numero. Gabbiani che squarciano tutto e di tutto: dai sacchetti dell’immondizia abbandonati ovunque in citta’ ai colombi, da cio’ che si trova esposto su balconi e finestre a quanto costituisce il tetto di case, palazzi e chiese – stigmatizza Galan – Ci sono ore del mattino, o della sera, in cui i gabbiani prendono possesso di campi e fondamenta secondo i modi propri di una mutazione genetica volta al peggio. Insomma, migliaia e migliaia di gabbiani che sporcano e che lanciano grida e cantilene assai poco apprezzate da chi vorrebbe almeno riposare di notte”.

Risarcimento dei danni dopo l’acqua alta

mose

In questi giorni il governo convocherà il Comitatone per stabilire l’entità del risarcimento dei danni che la città di Venezia ha avuto in seguito all’acqua alta straordinaria.
Il dialogo tra il sindaco Massimo Cacciari e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta è stato cordiale e aperto.
Cacciari sostiene che a Venezia spettano i soldi della Legge Speciale, in questo modo ci sarebbe la possibilità non solo di risarcire i danni ma anche di attuare nuove forme di protezione e sicurezza.
E’ risalita a galla una modesta polemica nei confronti del MOSE, che inaugurerà il suo operato a partire dal 2014. Secondo il parere di alcuni non servirà a nulla; secondo il sindaco Cacciari qualcosa farà ma non basterà.
Continua la polemica tra il sindaco e il presidente della Regione Galan; – i finanziamenti Venezia li deve avere dalla legge Speciale- così afferma il sindaco che non vuole chiedere nulla al presidente Galan e alla regione.
Stiamo dunque in attesa che il Comitatone si riunisca per prendere queste decisioni.

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