Bibione: hotel evasore fiscale.

Bibione

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A seguito di una serie di controlli effettuati dalla Guardia di Finanza nei confronti di un hotel situato nella zona turistica di Bibione, è stata scoperta una frode fiscale milionaria ai danni dello Stato.
Mediante il sequesto dei libri contabili s’è potuta verificare l’operazione illecita che vedeva circa cinquanta dipendenti i quali, duranta le stagione estiva venivano utilizzati nelle mansioni di facchini o camerieri senza alcun genere di contratto di lavoro.
Quest’operazione ha porato al proprietario dell’hotel situato sul lungomare veneto un risparmio di circa 75 mila euro, in quanto i contanti venivano presi dalle somme di denaro versate dai clienti che pagavano con denaro cash e la maggior parte delle volte a questi non veniva rilasciato alcuna ricevuta fiscale per il pernottamento in albergo.
Attraverso l’utilizzo di tale sistema i titolari risparmiavano sia sulla previdenza sociale die propri dipendenti, sia evadendo le tasse.
Foto by turismobibione.com

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Jesolo: No ai party in piazza e sulle spiagge.

Jesolo

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Tutto è partito dalla recente sentenza effettuata dal TAR di Venezia per quanto concerne una situazione di continuaato disturbo alla quiete pubblica ed alla consequenziale perdita di clientela a causa di troppi rumori esterni dovuti a feste di piazza, concerti e musica troppo alta.
Ora, a seguito di tale decisione, è quasi certo che i tanti ristoratori, albergatori e negozianti in genere esporranno al tribunale regionale le proprie questioni, chiedendo anche un cospicuo risarcimento danni.
In mobilitazione contro le classiche feste di piazza ci sono diverse associazioni, come Assocamping Armando Ballarin, il quale mette in evidenza la necessità di creare delle zone appropriate per lo svolgimento di queste feste dedicate al pubblico, composto sia da locali, sia da turisti.
A tutto questo nervosismo, il primo cittadino di Jesolo Calzavara, rimane alquanto sbigottito, poichè sono anche le feste che portano tante persone a visitare la zona balneare veneta, ma nel contempo è intenzionato a realizzare un appropriato piano per la zonizzazione dei queste feste tanto amate dai visitatori.

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Clienti intraprendenti minacciano albergatori veneti.

albergo

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Marco Michielli, esasperato per il modus operandi che i clienti mettono in atto nei confronti degli albergatori, decide di sfogarsi dicendo che oramai i turisti hanno la convinzione d’avere il potere dalla propria parte, poichè utilizzano il ricatto morale di internet.
Tutto parte dai siti internet d’interesse turistico proposti nel mondo virtuale di internet, infatti, prima di fare un viaggio, gli utenti s’informano sul luogo, ristoranti, alberghi e così molto di frequente leggono i commentti di persone che hanno già fatto visita quel luogo.
Il ricatto dei turisti sta proprio sui commenti che metteranno all’interno dei siti al termine della propria permanenza, per tale motivo si azzardano a fare le richieste più inverosimili agli albergatori.
E’proprio per tale motivo che il presidente di Federalberghi sottolinea questo cattivo atteggiamento che sempre di più sta influenzando i turisti.
Foto by viaggiaedormi.it Leggi tutto »

Pasqua a Venezia: prezzi bassi per attirare i turisti

venezia02gSarà una Pasqua così e così, magari mediamente affollata di turisti ma con i prezzi delle camere degli alberghi sotto i tacchi. A meno di un mese dal ponte del 12 e 13 aprile le previsioni non fanno faville ma, soprattutto, sembrano destinate a restare molto basse le camere degli hotel, con ricadute sul fatturato e – a medio termine – anche sull’occupazione.

Le prenotazioni, come spiega il presidente dell’Associazione veneziana albergatori Franco Maschietto, per ora non vanno oltre il 50-60 per cento. Un dato negativamente significativo se comparato con quello che accadeva fino a un paio di anni fa, quando Pasqua veniva bruciata con sei-sette mesi di anticipo e trovare una stanza libera un mese prima in centro storico era una missione praticamente impossibile. Nel giro di un paio di stagioni la situazione è radicalmente cambiata. La crisi, l’esubero di posti letto in laguna che nel giro di pochi anni sono più che raddoppiati passando da 11 mila a 24 mila, la concorrenza sempre più temibile di altre realtà turistiche europee hanno capovolto un trend economico che sembrava intoccabile e immutabile nei secoli.

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Licenziamenti nella catena di hotels Starwood

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Sono stati confermati da Starwood, la famosa catena alberghiera, 424 licenziamenti in tutta Italia di cui 94 in centro storico a Venezia.
L’unico modo per far fronte alla crisi del turismo è quello di tagliare i costi del personale, ha ribadito la Starwood che è la catena che maggiormente ha risentito del calo del turismo americano dopo l’11 settembre.
Il personale di servizio ha scioperato in questi giorni e i sindacati procedono nella burocrazia.
Vedremo che cosa accadrà in questo tempo di crisi che sembra coinvolgere tutti i settori.

Laura Montorio

Nel 2009 i turisti caleranno del 5%

turisti

Secondo l’A.V.A (associazione veneziana albergatori), nel 2009 i turisti a Venezia caleranno di un ulteriore 5%.
Dopo il triste andamento dell’anno che si sta per chiudere, le previsioni per il futuro non sono certo rosee. Mancano soprattutto turisti americani che quest’anno sono calati del 20% nel centro storico.
Meno 3,3% l’affluenza di turisti italiani nel 2009 a Venezia; meno 10% la contrazione dei turisti cinesi sul quale molti operatori avevano investito.
Sempre secondo l’A.V.A la crisi si potrà superare a partire dal 2010 a patto che la città sappia sfruttare al meglio tutte le risorse in suo possesso.
Nel frattempo si cerca di salvare il salvabile e si stringe la cinghia in attesa di tempi migliori.

Laura Montorio