Il ponte di Calatrava finisce in tribunale: “Accesso impossibile per i disabili”
Il ponte della Costituzione finisce in tribunale. Un avvocato di Milano ha presentato un ricorso contro l’apertura della mastodontica opera sul Canal Grande in quanto non accessibile ai disabili: una persona diversamente abile, giunta a Venezia nell’ottobre scorso, non avrebbe potuto superare i gradini e così ha denunciato il Comune.
«Neanche l’ovovia risolverà completamente il problema della fruizione della struttura – spiega Mara Rumiz, assessore ai Lavori pubblici – ma credo che l’importante sia lavorare per offrire a tutti la possibilità di superare le barriere architettoniche, rendendo accessibile il ponte. E dove progettualmente non è possibile lo si deve fare con ausili meccanici come l’ascensore laterale. Non il vaporetto, perchè non sarebbe giusto».
«Ho fornito tutta la documentazione all’avvocatura civica – sostiene l’ing. Salvatore Vento, responsabile unico del procedimento – sarà la magistratura a chiarire la vicenda. Non conosco l’avvocato che ha iniziato la causa, nè so da quale orientamento politico provenga. Perchè sì, la giustizia è giustizia, ma spesso argomenti come questo si prestano a strumentalizzazioni».
