BERNARDÌ ROIG: Shadows must dance

Da venerdì, 5. giugno 2009
A domenica, 8. novembre 2009
Ogni Giorno

Quindici opere di Bernardí Roig – principalmente sculture, ma anche installazioni, disegni e video – realizzate negli ultimi quindici anni vengono messe in relazione con gli spazi e i capolavori del museo.

Luogo: Ca’ Pesaro – Galleria Internazionale d’Arte Moderna, Venezia
Contatti: Santa Croce, 2076 Tel.+39 041 721127 www.museiciviciveneziani.it

“Quell’oscura parte dell’arte”, a Cà Rezzonico

Dal 4 giugno al 5 ottobre a Cà Rezzonico
L’evoluzione e i diversi esiti della ricerca artistica contemporanea in Russia, prima e dopo il crollo del muro, attraverso settanta opere, tra sculture, dipinti e disegni dagli anni settanta del Novecento ai giorni nostri, provenienti dalla Stella Art Foundation di Mosca. Catalogo Ueberreuter Print, Korneuburg, Austria, a cura di Vladimir Levashov. Evento collaterale Biennale.

Orario: Dalle 10 alle 16 fino al 31 ottobre; 10-17 dal 1° novembre. Chiuso il Martedì e il 25 Dicembre.
Ingresso:Adulti € 6.50/Studenti € 4.50 esteso anche ai possessori del biglietto d’ingresso a San Polo. Ingresso gratuito sotto i 12 anni.

Anton’s Memory by Yoko Ono

Esposizione personale di Yoko Ono, premiata con il “Leone d’Oro alla Carriera” dalla Biennale di Venezia. L’artista, nota dalla prima metà degli anni sessanta come performer d’avanguardia, ha costruito una esposizione tra lavori vecchi e nuove opere: film composizioni sonore, sculture, disegni dipinti ed alcune installazioni interattive che coinvolgono il pubblico stesso.
Info:
Fondazione Bevilacqua La Masa
tel. 041/5207797
tel. 041/5208879

Bruce Nauman: Topological Gardens

Considerato all’unanimità uno degli artisti più influenti dell’arte dopo Warhol, Bruce Nauman ha creato sculture, video, installazioni e performance che hanno rappresentato una continua ed efficace investigazione delle nostre condizioni fisiche, emotive e psicologiche. Con il suo lavoro Bruce Nauman ha influenzato intere generazioni d’artisti ed ha creato dei modelli di linguaggio per l’arte contemporanea.
Tre le sedi espositive veneziane: presso le due università IUAV e Ca’Foscari le mostre chiuderanno il 18 ottobre, mentre al Padiglione USA alla Biennale la mostra prosegue fino al 22 novembre.

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PALLADIO E/A VENEZIA

Segnalo la mostra PALLADIO E/A VENEZIA – Tracce e percorsi palladiani: documenti, disegni, memorie delle collezioni cittadine – Categoria “Mostre”, aperta dal 4 luglio dalle 10 alle 19 presso il museo Correr.
Realizzata, nell’ambito delle celebrazioni del cinquecentenario palladiano , è un approfondimento intorno ai complessi rapporti tra il grande architetto e Venezia. In mostra oltre 300 opere attraverso le quali si indagano i protagonisti, i committenti, i colleghi, la professione e le pratiche tecniche, l’evoluzione intellettuale e professionale di Palladio in Venezia, con particolare attenzione al peso e ruolo urbano degli interventi palladiani, nel confronto tra “prima” e “dopo”.
Info:
call center + 39 041 5209070
mkt.musei@comune.venezia.it

CUL DE SAC, disegni d’artista

Godersi l’arte come sorpresa e scoprire un’altra Venezia. Una ventina di interventi disegnativi d’arte contemporanea posizionati negli spazi aperti di vari «culs-de-sac» cittadini, come campielli chiusi e corti senza sbocchi. E’ questa l’idea per una mostra che attraverserà il suolo cittadino dal 3 giugno al 30 settembre, durante il periodo della 53. Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia. Artisti emergenti e artisti affermati lavoreranno per scegliere i luoghi più indicati per le singole realizzazioni, rispettando l’idea originale e interpretandola nel creare un legame con il territorio e gli abitanti che lo vivono.

Contatti: Calle Malipiero, San Marco, 3073 Tel. 0412770466 www.aplusa.it

Mostra: Aldo Andreolo – METAMORFOSI

Dall’8 luglio al 26 agosto 2009 le Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana (Libreria Sansoviniana, all’interno del Percorso integrato dei Musei di Piazza San Marco) ospiteranno la mostra “Aldo Andreolo. METAMORFOSI. Opere su carta e dipinti dal 1948 a oggi”.
Orario di apertura al pubblico: 10 – 19 (ingresso dal Museo Correr dalle 10 alle 18).

In esposizione una quarantina di opere(disegni, acquarelli, incisioni e dipinti) frutto di sessant’anni di attività permettono un raffronto, a volte sorprendente e inedito, tra le avventure giovanili e l’opera matura del pittore.
Info:
Tel. 041.24.07.21.1
Fax: 041.52.38.80.3

San Servolo: EXHIBIT, l’esposizione di arte digitale

EXHIBIT, il festival di arte digitale che si concede senza riserve al dominio delle tecnologie che caratterizzano la civiltà del terzo millennio. Nasce per presentare la conquista di una nuova dimensione espressiva, sovrapersonale, attraverso una selezione internazionale di autori e di messaggi visionari, all’interno di questo accampamento del terzo millennio, l’isola di San Servolo, che un tempo fu asilo per i malati di mente, piccolo angolo del teatro spettacolare che e’ Venezia.

Si terrà il 25, 26 e 27 giugno all’isola di San Servolo.

Spazio espositivo Fondazione Emilio e Annabianca Vedova

L’inaugurazione ha fatto rimanere tutti a bocca aperta, quindi consiglio vivamente la visita di questa mostra. Nasce a Venezia, nel nome di Emilio Vedova, un nuovo luogo dell’arte, realizzato su progetto di Renzo Piano negli antichi Magazzini del Sale alle Zattere con lo scopo di valorizzare le tematiche “pittura – spazio – tempo – storia” che, a ben vedere, costituiscono le coordinate di fondo della sua arte e del suo impegno.

La Mostra del Cinema aprirà con un film italiano

Sarà un film italiano ad aprire la 66esima Mostra del Cinema di Venezia. “Baaria”, una pellicola del regista premio oscar Giuseppe Tornatore, sarà proiettata il 2 giugno subito dopo la cerimonia inaugurale. Dopo vent’anni, un festival all’insegna dell’Italia (finalmente) con un film che rappresenta la più impegnativa produzione dell’ industria cinematografica italiana da molti anni a questa parte. Dice Tornatore del suo lavoro: «Baaria è un suono antico, una formula magica, una chiave. La sola in grado di aprire lo scrigno arrugginito in cui si nasconde il senso del mio film più personale. Una storia divertente e malinconica, di grandi amori e travolgenti utopie. Una leggenda affollata di eroi». Ma Baaria, aggiunge, «è anche il nome di un paese siciliano dove la vita degli uomini si dipana lungo il corso principale. Poche centinaia di metri, tutto sommato. Ma percorrendole avanti e indietro per anni, puoi imparare ciò che il mondo intero non saprà mai insegnarti».