Vetro Murano sequestrato perchè made in China.


Nei giorni scorsi la Guardia di Finanza di ha messo a segno un’operazione per contrastare la riproduzione illegale di uno dei prodotti per eccellenza della città lagunare veneta, il di .
Nell’occhio del ciclone, tre società venete, tra cui due di ed una con sede a Jesolo, importavano prodotti per rivenderli ai turisti come veri oggetti Doc, i quali venivano venduti con sconti fortemente competitivi, fino al 50%, il che metteva in forte difficoltà i rivenditori di merce realmente autoctona.
I responsabili dell’illecito sono stati scoperti e denunciati, a seguito di una serie d’intercettazioni ed approfondimenti relativi al caso che hanno portato a tale scoperta; gli uomini delle fiamme gialle hanno sequestrato un ingente quantitativo di prodotti ottimamente riprodotti dal lavoro di contraffazione degli asiatici.
Il lavoro delle tre società venete stava semplicemente nell’apporre su bicchieri, murrine, maschere e soprammobili, etichette Glass” al posto di ”.
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Berlusconi a Murano: ragali da 80mila euro per i grandi del G8

BERLUSCOIl prezioso carico è già in viaggio per palazzo Chigi a Roma. Nell’album degli ospiti d’onore ha scritto frasi elogiative e benauguranti, parlando di magia e delicate trasparenze “che non hanno eguali”. Firmato: Silvio . Ma Gino Seguso, titolare della “Archimede Seguso” di , non si emoziona più di tanto. «Devo confessare una verità: il presidente del Consiglio è un importante cliente da anni, sia nella veste istituzionale, che come “uomo come altri”: nostre opere, di vario genere, si trovano, infatti, nelle sue residenze qui in Italia».

L’ultimo acquisto l’ha fatto nel corso della sua visita fugace a , lunedì 8 dicembre. Ed è stato un acquisto di quelli “pesanti”. Una quarantina di oggetti in da regalare alle delegazioni che dall’8 al 10 luglio arriveranno in Sardegna per il . Candelieri, centri tavola, vasi in verde ed oro, coppe fantasia a nastro: pezzi di pregio con un valore che va dai mille ai 2.500 euro circa, anche se Seguso non lo dice per discrezione e rispetto verso il cliente.

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Venezia Murano Burano: visite guidate 2009

AE51JR6CAT49F6BCAN04ZONCA0UXJMHCAPN48VACAX3JOX7CA5LGP9ICA1FZDXHCA534FR4CAXG682OCABTUUCXCASV3D8DCARQOHMTCAAA1F6ECA2ZREMACUn appuntamento primaverile rinnovato con passione, che la Municipalità di offre a tutti i veneziani; dopo il successo delle precedenti edizioni, la Municipalità di -- in collaborazione con Associazioni e Soggetti operanti sul Territorio, ripropone per la 2009 il tradizionale ciclo di appuntamenti culturali denominato ”.
A partire da mercoledì 1°aprile fino a sabato 30 maggio, un calendario di offerte culturali di carattere storico, artistico, naturalistico, archeologico, volto alla scoperta o riscoperta di luoghi normalmente non visitabili, accompagnati da guide esperte operanti all’interno delle strutture organizzatrici.

La quota di partecipazione è di € 3,00 per ogni visita da versare al momento dell’iscrizione.

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A Murano è “guerra del vetro”: stop al made in china

215-murano-vetro-venezianoÈ scoppiata la guerra del a : i commercianti non ci stanno più e dicono basta alle paccottiglie, alle imitazioni del di , venduto come tale ma proveniente invece da Empoli, dalla Cina e da altri paesi stranieri. «Stop ai falsi “made in ”», dicono ora i veneziani con il marchio d’origine Ciondoli, gondole, pupazzi, mascherine, chi è stato almeno una volta a conosce la miriade di negozi e negozietti zeppi di oggettistica venduta come “made in ”, la famosa isola degli artigiani e della tradizionale lavorazione del .

Ma non tutto quello che viene spacciato come originale lo è davvero, questo lo sanno, o lo intuiscono, i turisti e ne sono ben consapevoli anche i commercianti che ora, esasperati, dicono basta alle imitazioni. La denuncia parte da un gruppo di del centro, autorizzati ad esporre il marchio ma che vogliono restare rigorosamente anonimi. Questi spiegano: «Perdiamo ore a spiegare ai turisti il valore dell’acquisto del marchiato, dopodiché vediamo nei negozi di fianco straniero spacciato per originale di », venduto, ovviamente, a prezzi più accessibili. Insomma, nelle vetrine si vede l’oggetto esposto con la scritta “” (è accaduto perfino in un negozio “tutto a un euro”), poi però i commessi applicano il bollino al momento dell’acquisto, magari su del che, in verità, è stato prodotto non nell’isola ma in altre città o paesi. Quelle che notoriamente producono oggettistica simil- sono le aziende empolesi o quelle cinesi.

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