Mestre: sequestro di persona da 150 mila euro
Sette cinesi di cui tre donne hanno sequestrato un loro connazionale di 40 anni a scopo di estorsione. Rapito martedì scorso nel mantovano , esattamente a Castiglione delle Siviere e successivamente trasferito in terra veneziana, l’uomo è stato liberato solo ieri sera dai Carabinieri di Mestre. I familiari già erano pronti a sborsare 150 mila euro quando i Carabinieri insieme ai colleghi di Mantova sono entrati in azione arrestando i sette malviventi, poco prima dello scambio del sequestro. Da quanto si è appreso la cifra del riscatto sarebbe via via calata, si presume infatti che motivo del sequestro non sia prettamente il denaro ma che ci sia sotto dell’altro.
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Vi ricorderete sicuramente dell’articolo pubblicato il 29 novembre scorso sul provvedimento dei gestori dell’ipercoop di San Donà: sostituire le monete utili a sganciare i carrelli dalla catena dell’antifurto con gettoni di plastica, per evitare le continue richieste di monete da parte dei “vu compra” ai clienti.Oggi la Coop Adriatica rende noto che quello non è stato assolutamente un provvedimento contro gli immigrati e che è stato già adottato negli altri centri coop per pura e semplice comodità.L’inclusione sociale e l’intercultura è al centro delle nostre politiche sociali, aggiunge il direttore delle Politiche sociali Marco Gaiba.E’ vero che molti clienti avevano dimostrato un forte disagio, ma comunque nel supermercato i carrelli possono essere prelevati anche con le monete normali. A dimostrazione del fatto che la Coop persegue tale politica, c’è anche il fatto che nel supermercato di San Donà lavorano altresì persone provenienti da paesi diversi.
