Mestre: i medici si mobilitano contro la Regione

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Protesta per mancato pagamento alla categoria medica. Erano circa trecento i camici bianchi a manifestare contro i mancati pagamenti che la regione ancora non rimborsa.
I sindacati dell’Asl 12 ha deciso di contrapporsi a quest’incresciosa situazione affidandosi ad un orario lavorativo meramente contrattuale di 34 ore e mezzo senza straordinari.

Se non si riusciranno a trovare i giusti accordi di natura prettamente economica ed anche in rispetto a chi adempie ad un lavoro tanto utile a livello etico e sociale, inizieranno forme di rivolta molto più drastiche: lo sciopero.
La nuova e decisiva assemblea è programmata venerdì prossimo. Il problema dei finanziamenti è già noto da molto tempo, difatti l’Asl 12 viene sottofinanziata; è quindi, carente di servizi appropriati che non possono essere messi a disposizione dell’utenza.
Nel caso in cui i consiglieri regionali non approvassero i bilanci si delineerebbe linea dura e quindi la possibile mancanza dei medici tra le corsie d’ospedale.
Immagine tratta da google.it

Venezia. Calciatore si denuda per protesta

AMUK8OYCA7CUCM5CAJBQXOBCAIPMY26CA117UFRCALQWMW3CAEREDOECADKX47FCARI0BXICA9UGFRCCADNIXV4CAB0000LCAN1MNRPCA6J7YRMCAETP007CA fine gara si è presentato davanti all’arbitro così come mamma lo ha fatto – completamente – insultandolo e minacciandolo. Una singolare protesta costata a Hud D’Alessandro, calciatore del Sant’Erasmo (Seconda categoria veneziana) una squalifica fino al 31 dicembre 2009.

È l’epilogo di una domenica decisamente storta per il calciatore che durante il match Venezia -S.Erasmo (per la cronaca finito 3-1), aveva schiaffeggiato la mano dell’arbitro che lo stava ammonendo facendogli cadere i cartellini. Alla notifica dell’espulsione lo aveva poi spinto inseguendolo – dice il referto del direttore di gara – per almeno 15 metri prima di essere bloccato dai compagni.

Ma non era finita, il focoso D’Alessandro a fine gara, non pago, ha atteso l’arbitro affrontandolo nuovamente, ma questa volta completamente . L’ha offeso, poi minacciato tanto che il malcapitato direttore di gara è stato costretto a lasciare il campo scortato dai dirigenti della società di casa.