Galan: “Dilagante il degrado di Venezia”

Esprime cosi le proprie preoccupazioni il presidente della Giancarlo , preoccupazioni riguardanti il che,ormai sotto gli occhi di tutti, sta dilagando a . E’ l’altro aspetto, quello negativo, che si nasconde (e neanche tanto bene) dietro all’immagine della città d’arte, della cultura e della bellezza.
Nella sua lettera aperta ai veneziani, il presidente si sofferma in particolare su due : e .

”A , cioe’ tra piazzale Roma e il Lido sono tanti i veneziani che si accorgono del dilagare di varie forme sempre piu’ preoccupanti di , abbandono e disservizi vari. In diversi luoghi del centro storico si sono stabilmente installate numerose colonie di in permanente attivita’ tra cassonetti delle immondizie e li’ dove si accumulano i resti dei molti ristoranti, che non sanno come difendersi da queste incredibili presenze. a parte, che ormai formano una numerosissima popolazione lagunare, impossibile non interrogarsi sul prosperare aggressivo, famelico, veramente inquietante di cresciuti in anni recenti spaventosamente di numero. che squarciano tutto e di tutto: dai sacchetti dell’immondizia abbandonati ovunque in citta’ ai colombi, da cio’ che si trova esposto su balconi e finestre a quanto costituisce il tetto di case, palazzi e chiese – stigmatizza – Ci sono ore del mattino, o della sera, in cui i prendono possesso di campi e fondamenta secondo i modi propri di una mutazione genetica volta al peggio. Insomma, migliaia e migliaia di che sporcano e che lanciano grida e cantilene assai poco apprezzate da chi vorrebbe almeno riposare di notte”.

Conegliano: nasce l’edificio realizzato con i rifiuti

Sede%20SavnoUn di 600 metri quadrati fatto interamente di : è la nuova sede di (Servizi ambientali Veneto nord orientale) inaugurata a Conegliano () il 30 maggio scorso. La struttura, progettata secondo i più avanzati criteri della bio-architettura, è completamente ed ed è costruita con provenienti dalla raccolta differenziata, come l’acciaio. Tutti i materiali impiegati per la costruzione dell’ sono riciclati e riciclabili al 100 per cento e dotati di certificazione bio-.

Pochissima energia, inoltre, è stata consumata per la produzione dei materiali. Utilizzate, tra gli altri, anche le bottiglie in pet, riciclate dai 35 comuni trevigiani, per la produzione di fogli in poliestere utili all’isolamento termo-acustico dell’. I giornali riciclati sono stati utilizzati, invece, per ricavare una fibra di cellulosa impiegata nell’isolamento dei pavimenti.
Dagli scarti delle segherie, infine, provengono i pannelli in legno-cemento destinati al tamponamento. L’attenzione all’ambiente non si ferma alla scelta dei materiali. La struttura è dotata di impianti progettati per ridurre i consumi energetici, nel rispetto dell’ambiente e con l’utilizzo di fonti rinnovabili. Per ridurre i consumi e la dispersione di calore, è stato scelto, un sistema di climatizzazione geotermica che, per produrre il 70 per cento dell’energia, utilizza l’accumulo della massa terrestre. È stato realizzato, con il compost proveniente dalla raccolta differenziata, un giardino pensile sul tetto dell’, utile a trattenere l’umidità e le polveri sottili. Previsto anche un impianto per la raccolta dell’acqua piovana utilizzata per i servizi igienici e per innaffiare le piante.

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