A Murano è “guerra del vetro”: stop al made in china

215-murano-vetro-venezianoÈ scoppiata la guerra del a Venezia: i commercianti non ci stanno più e dicono basta alle paccottiglie, alle imitazioni del di , venduto come tale ma proveniente invece da Empoli, dalla Cina e da altri paesi stranieri. «Stop ai falsi “made in ”», dicono ora i veneziani con il marchio d’origine Ciondoli, gondole, pupazzi, mascherine, chi è stato almeno una volta a Venezia conosce la miriade di negozi e negozietti zeppi di oggettistica venduta come “made in ”, la famosa isola degli artigiani e della tradizionale lavorazione del .

Ma non tutto quello che viene spacciato come originale lo è davvero, questo lo sanno, o lo intuiscono, i turisti e ne sono ben consapevoli anche i commercianti che ora, esasperati, dicono basta alle imitazioni. La denuncia parte da un gruppo di del centro, autorizzati ad esporre il marchio ma che vogliono restare rigorosamente anonimi. Questi spiegano: «Perdiamo ore a spiegare ai turisti il valore dell’acquisto del marchiato, dopodiché vediamo nei negozi di fianco straniero spacciato per originale di », venduto, ovviamente, a prezzi più accessibili. Insomma, nelle vetrine si vede l’oggetto esposto con la scritta “” (è accaduto perfino in un negozio “tutto a un euro”), poi però i commessi applicano il bollino al momento dell’acquisto, magari su del che, in verità, è stato prodotto non nell’isola ma in altre città o paesi. Quelle che notoriamente producono oggettistica simil- sono le aziende empolesi o quelle cinesi.

Leggi tutto »