Venezia: sequestrati giocattoli made in China.

giocattoli

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Durante le scorse ore gli uomini delle fiamme gialle di Treviso si sono adoperati in un’operazione molto delicata, l’immediato ritiro dal mercato dei giocattoli provenienti dalla Cina che sarebbero stati acquistati a partire dai bambini italiani del nord est.
Sono stati contati circa 250mila giochi di vario genere con marchi contraffatti, privi di marchio CE, realizzati con materiale fortemente tossico e costruiti con piccoli pezzi che se ingeriti dal bambino, avrebbe causato gravi problemi al livello respiratorio.
I finanzieri, a seguito di ulteriori accertamenti sono risaliti ad un’azienda situata nel trevigiano, successivamente si è raggiunto anche il magazzino di Montebelluna, all’interno del quale sono state trovate ben 200 pistole Beretta ad aria compressa.
Immediatamente sono partite le denunce per i responsabili della realizzazione di questo traffico basato sull’illegalità.
Foto by ecodimilano.com

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Aumentano la alghe in laguna.

Alghe di Venezia

Alghe di Venezia


Dopo una serie di studi condotti dall’algologo Daniel Curiel ha sottolineato la presenza di due specie di particolari alghe che si stanno sostituendo alle specie autoctone invadendo anno dopo anno i fondali lagunari veneti.
Le alghe in questione sono il Sargasso e l’Ondaria, fortunatamente non sono invasive e non ledono la vita degli abitanti marini, allo stesso tempo, però creano non pochi problemi a chi per lavoro si sposta lungo la laguna a remi od a motore, infatti, a causa della gran massa di tale vegetazione si possono inceppare i sistemi di navigazione locali.
Ciò che preoccupa maggiormente allo studioso è che le alghe durante glli ultimi dieci anni si sono moltiplicate, generando innumerevoli problemi agli abitanti, nonchè a causa della grande mole, le alghe si presentano a galla e non è uno bel vedere, sia per il locale, sia per il turista.
La trasformazione della vegetazione lagunare è dipesa dall’inquinamento, dall’effetto serra che innesca un nuovo clima con nuove tipologie marine e vegetali.

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Venezia: ultimo messaggio su facebook e poi si toglie la vita.

San Donà di Piave

San Donà di Piave

“Sono stanco di tutto e di tutti, non mi fido più di nessuno, mi fa troppo schifo vivere così e ci sono troppo dentro per venirne fuori. Voglio andarmene da qui, mi servirebbe un po’ di relax… comunque chiedo solo una cosa alle persone che ci tengono a me: non dimenticatemi… Luca”.
Questo è stato l’ultimo, straziante messaggio che tre giorni fa, lascia sulla bacheca di facebook, social network che negli ultimi anni ha raccolto milioni di utenti da ogni parte del mondo.
Il 17enne decide di farla finita e subito dopo aver lasciato il messaggio, esce di casa e si getta dal ponte San Donà di Piave, lo scooter incustodito lungo il ponte della Vittoria ha fatto scattare le ricerche.
Da poche ore è stato ritrovato il corpo, ma dei motivi che hanno innescato nel giovane la voglia di morire i detective stanno ancora effettuando gli opportuni studi del caso.
foto by stradeanas.it Leggi tutto »

Palestre di Venezia, focolaio di compresse dopanti.

Pasticche anabolizzanti

Pasticche anabolizzanti


L’operazione condotta dai carabinieri del Nas di Padova ha portato alla scoperta di numerose irregolarità all’interno d’importanti palestre appartenenti al circondario di Venezia, Treviso, Padova e Verona.Le forze dell’ordine, attraverso molteplici investigazioni denominate con l’appellativo di “Drug Show” hanno fatto fuoriuscire comportamenti poco consoni sia al mondo dell’atletica, sia del culturismo; persone molto note anche a livelli internazionali, per le importanti gare sostenute.
La gran parte degli atleti che si allenavano nelle palestre incriminate, utilizzavano pillole anabolizzanti con lo scopo di migliorare le proprie prestazioni e stancarsi di meno; sono scattati così una raffica di procedimenti restrittivi in carcere per diversi personaggi incriminati.
I carabinieri, in quest’operazione hanno posto sotto sequestro più di 3.600 compresse e 450 fiale di sostanze anabolizzanti per un valore di 80mila euro che partivano dalla Slovenia ed Ungheria, giungendo in Italia.
foto by repubblica.it Leggi tutto »

Udine: discariche abusive di rifiuti speciali.

Discariche a cielo aperto

Discariche a cielo aperto


Dopo tre mesi di ricerche condotte dai carabinieri del Nucleo Ecologico di Udine, si è riusciti a sgominare un’organizzazione che occultava sotto terra rifiuti speciali, tra cui medicinali scaduti o utilizzati all’interno di vere e proprie discariche poste in provincia di Udine, a Latisana.

Il tutto è stato scoperto grazie alla collaborazioni avvenute tra i Noe di Venezia, Treviso ed Udine, le quali, dopo opportune intercettazioni tecniche e telefoniche hanno scoperto un’associazione criminale che si nascondeva in un’operazione economicamente molto vantaggiosa per i malavitosi.

Erano circa 600 mila kg di medicinali misti anche all’amianto, nascosti sotto terra e suddivisi tra i vari capoluoghi del Veneto.

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Mestre: i medici si mobilitano contro la Regione

medici

Protesta per mancato pagamento alla categoria medica. Erano circa trecento i camici bianchi a manifestare contro i mancati pagamenti che la regione ancora non rimborsa.
I sindacati dell’Asl 12 ha deciso di contrapporsi a quest’incresciosa situazione affidandosi ad un orario lavorativo meramente contrattuale di 34 ore e mezzo senza straordinari.

Se non si riusciranno a trovare i giusti accordi di natura prettamente economica ed anche in rispetto a chi adempie ad un lavoro tanto utile a livello etico e sociale, inizieranno forme di rivolta molto più drastiche: lo sciopero.
La nuova e decisiva assemblea è programmata venerdì prossimo. Il problema dei finanziamenti è già noto da molto tempo, difatti l’Asl 12 viene sottofinanziata; è quindi, carente di servizi appropriati che non possono essere messi a disposizione dell’utenza.
Nel caso in cui i consiglieri regionali non approvassero i bilanci si delineerebbe linea dura e quindi la possibile mancanza dei medici tra le corsie d’ospedale.
Immagine tratta da google.it

In pellegrinaggio verso la Madonna della Salute

madonna nera

Cari amici, oggi, 21 novembre è la festa della Madonna della Salute a Venezia.
Una festa particolarmente sentita dai veneziani che si recano in pellegrinaggio fino alla Basilica per mettere un cero alla Madonna Nera perchè protegga la salute delle persone care.
Dovete sapere che la costruzione di questa Basilica rappresenta un ex voto dei veneziani alla Madonna per averli liberati dalla peste nel 1630.
Una caratteristica è la costruzione del ponte di barche che va dan San Marco alla Basilica della Salute.
Per i bambini c’è la possibilità di acquistare un palloncino gonfiato ad elio con le sagome dei cartoni animati preferiti.
Le sante messe si svolgeranno lungo il corso del pomeriggio e della sera.

Laura Montorio