Linea dura a San Dona’.

comune San Dona'

comune San Dona'


In seguito degli spiacevoli eventi che hanno colpito la città veneta di San Donà, il primo cittadino Francesca Zancariotto ha deciso di far seguire una linea dura per quanto concerne l’orario di vendita degli alcolici.
Il tutto è partiro da una serie di petizioni firmate dai residenti della zona esausti per i frastuoni e i comportamenti poco appropriati, tra cui spaccio di droga, sporcizia asciata tra le strade, il tutto effettuato nel cuore della notte.
L’ordinanza firmata vieta categoricamente la vendita di bevande con tasso alcolico aldi fuori dei locali, in special modo se ci si trova in piazza IV Novembre e galleria Progresso.
Queste due aree sono sotto stretta osservazione poichè al centro degli episodi di violenza tra giovani brilli. Da oggi in avanti, chiunque non rispetti le norme avrà una multa che parte da 250 euro in su.

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Coop Adriatica: non si può parlare di gettone anti-immigrato

CoopAdriatica[1]Vi ricorderete sicuramente dell’articolo pubblicato il 29 novembre scorso sul provvedimento  dei gestori dell’ipercoop di San Donà: sostituire le monete utili a sganciare i carrelli dalla catena dell’antifurto con gettoni di plastica, per evitare le continue richieste di monete da parte dei “vu compra” ai clienti.Oggi la Coop Adriatica rende noto che quello non è stato assolutamente un provvedimento contro gli immigrati e che è stato già adottato negli altri centri coop per pura e semplice comodità.L’inclusione sociale e l’intercultura è al centro delle nostre politiche sociali, aggiunge il direttore delle Politiche sociali Marco Gaiba.E’ vero che molti clienti avevano dimostrato un forte disagio, ma comunque nel supermercato i carrelli possono essere prelevati anche con le monete normali. A dimostrazione del fatto che la Coop persegue tale politica, c’è anche il fatto che nel supermercato di San Donà lavorano altresì persone provenienti da paesi diversi.

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Supermercato San Donà: carrelli a gettoni di plastica

supermercato[1]Accade  all’Ipercoop di San Donà per i continui litigi tra i clienti e quelle persone che in gergo colloquiale vengono chiamate vù cumprà. L’eccessiva insistenza di voler vendere oggetti o chiedere soldi per aver riposto il carrello della spesa o aiutato a sistemare la stessa, ha portato i gestori del supermercato a prendere una decisione. Ora i carrelli verranno sganciati dalle catene antifurto non più tramite monete ma per mezzo di anelli di plastica dal costo di 20 centesimi l’uno. Il gettone di plastica può fungere anche da portachiavi per cui può essere allegato alle chiavi e portarlo sempre con sé. In questo modo si spera di ovviare a spiacevoli inconvenienti che ultimamente si facevano troppo frequenti.

Immagine tratta da google immagini