Uno dei picchi di maggiore affollamento c’è stato nel periodo del Ferragosto, ma Venezia è ancora alle prese con milioni di turisti che si presentano ogni giorno per visitare la città.
Molto spesso i vigili sono in un numero troppo esiguo per riuscire a stare di pari passo con le esigenze e negligenze dei visitatori, conseguenti problemi di gestione spesse volte rendono molto lenta l’attuazione delle norme presenti nella città lagunare. Piazza San Marco è uno dei centri nel quale si raggruppano i turisti di tutte le nazionalità i quali in base alle proprie abitudini, cultura o educazione danno ai rappresentanti della pubblica sicurezza diversi grattacapi da risolvere, come quello delle persone a torsonudo, su skateboard elettrici, persone che danno cibo ai piccioni e gl’immancabili ambulanti che non dovrebbero vendere merce lungo le strade lagunari.
Scivola in acqua e annega, proprio davanti all’albergo di Venezia che lo ospitava. La vittima e’ un turista giapponese di 67 anni. Si trovava in citta’ insieme ad un gruppo di connazionali. Alla disgrazia non avrebbe assistito alcun testimone.Secondo quanto accertato dai Carabinieri,l’uomo e’ caduto,forse per un malore o una improvvisa perdita dell’equilibrio,nel bacino di San Marco. Il suo cadavere e’ stato recuperato dai vigili del fuoco, dopo l’allarme lanciato da alcuni gondolieri.
Il presidente della Repubblica ha scoperto una targa posta sul Campanile di Venezia proprio in per celebrare Galileo. Il 21 agosto 1609, su quella stessa torre, Galileo Galilei mostro’ ai veneziani, dalla sommita’ le capacita’ del suo cannocchiale. Sulla targa si legge: ‘allargava gli orizzonti dell’uomo’. ‘Ci tenevo molto a essere qui – ha detto il capo dello Stato – a scoprire questa targa dopo aver partecipato a Firenze, al convegno internazionale su Galileo Galilei’.
Massimo Ranieri sarà a Venezia il 27 giugno con quello che lui stesso definisce “un excursus” su 45 anni della sua vita. Non un semplice concerto dunque, ma un recital con un cast tutto al femminile (8 ballerine e 12 musiciste) che il cantante ha voluto sul palco come omaggio alle donne. Assieme a loro, nella magica atmosfera di Piazza S.Marco, un bambino (una sorta di alter ego di Ranieri) e il ballerino senegalese Baradac Seck.
Il copione è sempre lo stesso: i venditori abusivi africani scappano dalle forze dell’ordine travolgendo tutto e tutti durante la fuga con i grossi borsoni colmi di merce contraffatta. A farne le spese, turisti, passanti e spesso anziani che si trovano sulla loro strada.
Ed è successo anche ieri verso le 16 in Riva degli Schiavoni, ai danni di un gondoliere e di una turista travolti e buttati a terra dagli abusivi, che hanno anche ferito il titolare di un banchetto intervenuto in aiuto del gondoliere: “Ho visto quell’uomo a terra – racconta l’ambulante veneziano mentre si pulisce il volto dal sangue con un fazzoletto – e mi sono precipitato a soccorrerlo. Non l’avessi mai fatto: mi sono saltati addosso e uno di loro mi ha graffiato il viso. Per fortuna dopo sono arrivati i rinforzi: me la sono vista davvero brutta”.
L’ostilità tra operatori locali a abusivi è tornata a farsi palpabile dopo un inverno relativamente calmo, anche a causa della concorrenza che in questo momento di crisi si fa sentire, anche tra gli stessi vu’ cumprà. Quest’ultimi, nonostante i divieti e le manifestazioni dell’anno scorso, sono tornati in gran numero a Venezia a stendere i loro lenzuoli. I controlli in riva degli Schiavoni sono troppo pochi e soprattutto sono effettuati da personale in divisa che ha come unico effetto quello di far correre via ogni volta decine di omoni che non si fermano di fronte a niente e a nessuno.
«Poco prima dell’aggressione – aggiunge uno dei pittori della riva – un abusivo ha avvertito in modo pesante un gondoliere che gli aveva detto di spostarsi, minacciando di tagliargli la gola. Vogliamo andare ancora avanti con la storiella che queste persone sono miti? Noi siamo stufi di questa situazione e pretendiamo almeno che le regole vengano fatte rispettare».