Musica: abbonamenti e biglietti per la stagione 2010

Dal 3 ottobre presso il Teatro Toniolo sono disponibili i nuovi abbonamenti per una Stagione dei concerti di altissimo livello. Nel frattempo prosegue fino al 9 ottobre la campagna per il rinnovo abbonamenti a Comics e dintorni (la stagione dei comici).

Curata anche quest’anno dagli Amici della Musica di Mestre, la XXIV Stagione dei concerti esordirà il 15 ottobre. Un avvio “col botto”, dedicato a chi ama la musica oltre ogni steccato di “genere” o “etichetta” preventiva; è di scena infatti una grande orchestra di ottanta elementi, l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, diretta dal pianista afroamericano Wayne Marshall (uno dei musicisti più versatili ed estrosi di oggi), in un programma tutto dedicato a Gershwin, autore nella cui “classicità” novecentesca risuonano atmosfere e ritmi della più festosa vitalità espressiva contemporanea.
Grande spazio sara dato anche alla classica musica da camera.

Comicità e musica al Toniolo con Checco Zalone

c_0_articolo_321631_listatakes_itemtake_2_immaginetakeMestre, Teatro Toniolo
il 31 Marzo 2009 ore 21:00
Bend Laiv Tur
Luca Medici (alias Checco Zalone), forse la novità più interessante dell’ultima edizione di Zelig Circus, dominatore delle classifiche dell’estate dei mondiali 2006 con la strepitosa hit “Siamo una squadra fortissimi”, approda in teatro con uno spettacolo comico che non trascura interessanti percorsi musicali.
Lo spettacolo non è solo una riproposizione dei maggiori successi del cantante neomelodico Checco, ma anche l’occasione per assistere ad una serie di performance in cui l’imprevedibile Luca Medici con pungente ma affettuosa ironia fa il verso ai più noti cantautori italiani e non.

Checco è accompagnato da una band sorprendente, un gruppo musicale di grande impatto: I Mitili Ignoti (Beppe Sequestro – basso, Egidio Maggio – chitarra, Paolo Iannattone – tastiere, Felice Di Turi – batteria), la stessa formazione che lo ha accompagnato dal vivo nelle sue esibizioni durante l’ultima edizione televisiva di Zelig (dal Teatro degli Arcimboldi in onda su Canale 5 in prima serata).

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Il nuovo spettacolo di Paolo Hendel, al Toniolo

big_Hendel3Mestre, Teatro Toniolo
dal 25 al 26 Marzo 2009 ore 21:00
Il tempo delle susine verdi
Torna al Teatro con un nuovo monologo Paolo Hendel, il comico fiorentino espressione della più pungente satira della realtà sociale e politica del nostro Paese.
In “Il Tempo delle Susine Verdi” Hendel affronta uno dei suoi argomenti preferiti, l’uomo.
La macchina-uomo, con le sue incongruità e i mille problemi di “manutenzione ordinaria”.
Solo di fronte a se stesso l’animale uomo si interroga sulle sue fragilità, le sue paure, le sue inquietudini: la solitudine, le malattie, la morte, l’insoddisfazione per come va il mondo…
E la mente vacilla.
Dietro a tutto, la ricerca della felicità, il bisogno d’amore, da Platone ai reality show, dai versi immortali dei poeti alle bizzarre storie di quotidiana umanità.

di Paolo Hendel e Piero Metalli
mercoledì 25 marzo 2009 ore 21 (TURNO A)
giovedì 26 marzo 2009 ore 21 (TURNO B)

Toniolo, Mestre: “Il Dio della carneficina”

350Mestre, Teatro Toniolo
dal 18 al 21 Marzo 2009 ore 21:00, il 22 Marzo 2009 ore 16:30
Véronique e Michel Houillé, genitori del piccolo Bruno, ricevono a casa Annette ed Alain Reille, genitori di Ferdinando che ha colpito al viso con un bastone di bambù loro figlio in un giardinetto pubblico.
Le due coppie hanno deciso di incontrarsi per regolare “l’affare” con civiltà.
All’inizio, tutti i personaggi sono benevoli e concilianti tra loro, tentano anche di intraprendere discorsi sulla necessità di essere tolleranti che pian piano e poco a poco vanno ad infettarsi e diventerà tutt’altra cosa.
Una straordinaria commedia con un cast d’eccellenza.

(Le die du carnage) di Yasmina Reza
Testo vincitore del Laurence Olivier Awards 2009 come miglior commedia.
con Anna Bonaiuto, Alessio Boni, Michela Cescon, Silvio Orlando
una produzione Nuovo Teatro diretta da Marco Balsamo
in coproduzione con Gli Ipocriti
Regia Roberto Andò
Scene, costumi, luci Gianni Carluccio

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Daniele Luttazzi al Toniolo

luttazzi_decameron_08_310Decameron-Il monologo” è la versione teatrale del varietà satirico tv di Daniele Luttazzi, liberamente ispirato al capolavoro del Boccaccio. Nel 1348, un`epidemia di peste induceva alcuni giovani ad allontanarsi da Firenze per ritirarsi in una tenuta di campagna, dove passare il tempo raccontandosi novelle a tema, molte delle quali licenziose. Con la varietà lussureggiante della sua materia e dei suoi modi stilistici, l`arte di Boccaccio fondava una cultura laica, autonoma da quella religiosa, libera da pregiudizi. La satira di Daniele Luttazzi partecipa di questa indole.

Chi fa satira ha, per natura, una funzione eversiva contro il potere, le proibizioni autoritarie, il sacro. Per un buffone satirico non c`è nulla di fisso, nulla di acquisito. Può dire tutto impunemente perchè si pone fuori dalle regole sociali, mentre fa da specchio alla goffaggine maldestra con cui affrontiamo le forze avverse di un universo inospitale il cui senso ci sfugge. Getta lo scompiglio nell`ordine che abbiamo eretto a nostra difesa, si prende gioco della nostra sicurezza e mette in crisi la presunta oggettività della nostra visione dei mondo. Ci costringe ad ammettere che il confine fra ordine e caos non è così netto come vorremmo. E non è là dove vorremmo che fosse.

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