Sottopassaggio tram,voragine alla stazione di Mestre: la nostra ipotesi

AHU01EKCAHM635UCAWB6GNGCAGJ4FVBCAT4FPMHCAVX5X6DCA79Z4BLCAWYJH30CA1MC8YQCA0WMPAJCAU0L9H3CA6U5EBOCAVI2ISFCAREU2YQCA0016JFCTutti i veneziani di certo si ricorderanno del 23 2009 quando, durante i lavori del per la posa del tunnel tecnologico dei sottoservizi, una si è aperta sotto il secondo binario della di . Fortunatamente non ci fu nessun ferito, i primi due binari della vennero chiusi, con dirottamento dei treni su altri binari funzionanti e immancabili disagi per i viaggiatori.
Queste furono le parole del presidente del Pmv Antonio Stifanelli “Il tunnel è formato da una quarantina di segmenti. Due di questi, tra il binario 2 e 3 hanno ceduto. Sotto il tubo c’era un vuoto che non sappiamo ancora come si sia determinato; al passaggio del treno si è sentito un crac e l’operaio che lavorava all’interno del condotto ha avvertito il colpo ed ha lanciato l’allarme. Poi c’è stato il : dall’alto del tubo è scesa acqua di falda e terriccio. In superficie, il risucchio ha formato l’avvallamento. I binari hanno tenuto ma le Ferrovie in via precauzionale hanno sospeso la circolazione dei treni sui binari 1 e 2″ e ancora “Dobbiamo capire perchè è avvenuto il . La Icop è la ditta più importante in Italia e lo scavo (di oltre 140 metri ndr) è stato realizzato perfettamente. I lavori proseguiranno per il tunnel dell’acquedotto ma va anzitutto garantita la massima sicurezza nelle lavorazioni e chiarite le cause del ”.
Questo è quanto. Ora proviamo a dare noi una spiegazione, che ci teniamo a sottolineare, non ha alcuna base scientifica. E’ solo un’. Una possibile .
Ecco i fatti, giunti a noi tramite segnalazione dei cittadini: sapete cos’è il Brenta Resta d’Aglio? No? Ve lo spieghiamo subito. Si tratta di un risalente a secoli fa (1300), che raccoglieva le acque artificialmente deviate di numerosi fiumi liberandole poi a Malcontenta, evitando cosi di farle sfociare in laguna. L’inesperienza idraulica del tentativo provocarono l’aumento della sedimentazione delle vecchie foci e un aumento della intestatura con la conseguenti allagamenti nei territori di Oriago, Gambarare, e Bottenighi. Fu tombato e sostituito da condotte fognarie nel ventesimo secolo in concomitanza con la costruzione della zona industriale di Porto Marghera.(fonte: wikipedia). Interessante, penserete. E’ storia. Ma cosa c’entra tutto questo con il ?. Bè, dovete sapere che il letto di questo passava per le attuali vie Brentavecchia, Cappuccina, Dante, Fratelli Bandiera. Proprio sotto l’attuale di . E’ presumibile dunque che gli scavi per il nuovo del siano stati fatti in corrispondenza del letto del vecchio , e che ciò abbia portato inevitabilmente alla frana.
Ripetiamo che tutto questo è solo un’ formulata con assoluta ignoranza sull’argomento. Gli esperti assicurano che la realizzazione del sistema tranviario è frutto di approfondite analisi e studi effettuati lungo il sedime di tutto il tracciato di progetto, realizzati attraverso moderne tecnologie e l’analisi storica dei siti, compreso quello del tracciato ferroviario. Per quanto riguarda la problematica del tunnel, si stanno completando le analisi e valutando, assieme a RFI stessa, le modalità di esecuzione per il ripristino funzionale.

Finita la “Domenica del Tram”

Al grido di “Riprendiamoci l’aria”, si è conclusa oggi alle 18.00 la seconda domenica promossa dall’Assessorato alla Mobilità e Trasporti del Comune di Venezia. è stata chiusa al dalle ore 10.00 e protagonista della mattinata, assieme a pedoni e ciclisti, è stato il : in Via Poerio infatti, è stato esposto un convoglio del mezzo e sono state date agli interessati informazioni e notizie riguardo le prestazione del nuovo sistema di trasporto. È stato cosi possibile “toccare con mano” una parte di quest’opera che ha impegnato e impegna tutt’ora la città, tra approvazioni (ancora poche) e forte scetticismo da parte dei cittadini.
La prossima giornata è fissata per domenica 29 marzo.tram