Trieste: multe per chi non raccoglie i rifiuti del proprio Fido.

cani a spasso

cani a spasso


Il comune di Trieste ha sentenziato: multe salate non solo per chi porta a spasso il proprio amico a quattro zampe e fosse sprovvisto di paletta e busta per la raccolta dei rifiuti organici del proprio cane, ma anche chi fa fare la pipì sui pneumatici di auto e moto, lungo portoni e vetrine dei negozi.
Per chiunque venisse colto “in flagranza di reato” dalla polizia municipale, la sanzione può variare dai 50,00, fino ai 300,00 euro; la pena aumenta nel caso in cui i proprietari che portano a spasso i propri animali, fossero sprovvisti degli appositi strumenti di raccolta rifiuti: fino a 600,00 euro di multa.
Ora si attende che questo nuovo regolamento venga approvato dal consiglio che dovrà valutare i pro ed i contro della proposta, ma c’è da anticipare che è molto probabile la prossima approvazione del regolamento poichè, recentemente è stata realizzata una campagna pubblicitaria volta a contrastare i rifuiti giornalmente “lasciati” ai titolari di negozio, i quali ogni mattina dovevano ripulire il proprio marciapiede dai cani.
foto by mazaraonline.it

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Conegliano: nasce l’edificio realizzato con i rifiuti

Sede%20SavnoUn edificio di 600 metri quadrati fatto interamente di rifiuti: è la nuova sede di Savno (Servizi ambientali Veneto nord orientale) inaugurata a Conegliano (Treviso) il 30 maggio scorso. La struttura, progettata secondo i più avanzati criteri della bio-architettura, è completamente ecologica ed ecocompatibile ed è costruita con rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata, come l’acciaio. Tutti i materiali impiegati per la costruzione dell’edificio sono riciclati e riciclabili al 100 per cento e dotati di certificazione bio-ecologica.

Pochissima energia, inoltre, è stata consumata per la produzione dei materiali. Utilizzate, tra gli altri, anche le bottiglie in pet, riciclate dai 35 comuni trevigiani, per la produzione di fogli in poliestere utili all’isolamento termo-acustico dell’edificio. I giornali riciclati sono stati utilizzati, invece, per ricavare una fibra di cellulosa impiegata nell’isolamento dei pavimenti.
Dagli scarti delle segherie, infine, provengono i pannelli in legno-cemento destinati al tamponamento. L’attenzione all’ambiente non si ferma alla scelta dei materiali. La struttura è dotata di impianti progettati per ridurre i consumi energetici, nel rispetto dell’ambiente e con l’utilizzo di fonti rinnovabili. Per ridurre i consumi e la dispersione di calore, è stato scelto, un sistema di climatizzazione geotermica che, per produrre il 70 per cento dell’energia, utilizza l’accumulo della massa terrestre. È stato realizzato, con il compost proveniente dalla raccolta differenziata, un giardino pensile sul tetto dell’edificio, utile a trattenere l’umidità e le polveri sottili. Previsto anche un impianto per la raccolta dell’acqua piovana utilizzata per i servizi igienici e per innaffiare le piante.

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