Venezia: sequestri di merce contraffatta.

borse contraffatte

borse contraffatte


Il comune di Venezia ha più volte messo in evidenza la propria contrarietà ai venditori ambulanti di borse e cinture CD e tutto ciò che corrisponde all’illegalità, infatti da qualche giorno è stata messa a punto un’operazione volta alla repressione della vendita ed allestimento di negozi che mettono in vendita prodotti d’alta moda contraffatti.
La squadra mobile di Venezia ha scoperto un giro di prodotti illegalmente griffati che venivano venduti lungo le spiagge dagli ambulanti aficani.
La maggior parte di questi si rifornivano da una coppia di cinesi che sia nella loro casa di Mestre, sia nel magazzino possedevano centinaia di prodotti contraffatti pronti per essere inmessi nel mercato del falso, a seguito delle perquisizioni sono stati trovati ben 40.000,00 euro in contanti.
Per l’uomo, considerato uno dei princiali responsabili, secondo l’articolo 474 bis del codice penale, ha effettuato reati condotti in maniera costante, mediante l’allestimento di mezzi e attività organizzate, la donna in quanto complice è stata anch’essa indagata.

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Vù cumprà fermato aggredisce un vigile urbano

a+vu+cumpr%C3%A0Mentre i suoi “colleghi” si davano alla ormai tristemente nota fuga tra i turisti e i cittadini, un immigrato del Burundi di 27 anni ha sferratto un pugno in pieno volto al Vigile urbano che, insieme ad altri agenti, lo aveva fermato per dei controlli.
Il tutto è accaduto in piano centro storico e all’intervento hanno collaborato un carabiniere e due militari dell’esercito. Dall’inizio dell’anno i controlli svolti a Venezia dalla Polizia municipale sono stati 2.192 e hanno consentito di sanzionare 811 venditori esequestrare oltre 54mila articoli vari, di cui oltre 7mila contraffatti.
Il ragazzo è stato subito fermato. L’agente, con trauma frontale, ne avrà per 15 giorni.

Riva degli Schiavoni: riesplode la guerra tra venditori abusivi e commercianti

2174449127_c3293cdc33Il copione è sempre lo stesso: i venditori abusivi africani scappano dalle forze dell’ordine travolgendo tutto e tutti durante la fuga con i grossi borsoni colmi di merce contraffatta. A farne le spese, turisti, passanti e spesso anziani che si trovano sulla loro strada.
Ed è successo anche ieri verso le 16 in Riva degli Schiavoni, ai danni di un gondoliere e di una turista travolti e buttati a terra dagli abusivi, che hanno anche ferito il titolare di un banchetto intervenuto in aiuto del gondoliere: “Ho visto quell’uomo a terra – racconta l’ambulante veneziano mentre si pulisce il volto dal sangue con un fazzoletto – e mi sono precipitato a soccorrerlo. Non l’avessi mai fatto: mi sono saltati addosso e uno di loro mi ha graffiato il viso. Per fortuna dopo sono arrivati i rinforzi: me la sono vista davvero brutta”.
L’ostilità tra operatori locali a abusivi è tornata a farsi palpabile dopo un inverno relativamente calmo, anche a causa della concorrenza che in questo momento di crisi si fa sentire, anche tra gli stessi vu’ cumprà. Quest’ultimi, nonostante i divieti e le manifestazioni dell’anno scorso, sono tornati in gran numero a Venezia a stendere i loro lenzuoli. I controlli in riva degli Schiavoni sono troppo pochi e soprattutto sono effettuati da personale in divisa che ha come unico effetto quello di far correre via ogni volta decine di omoni che non si fermano di fronte a niente e a nessuno.
«Poco prima dell’aggressione – aggiunge uno dei pittori della riva – un abusivo ha avvertito in modo pesante un gondoliere che gli aveva detto di spostarsi, minacciando di tagliargli la gola. Vogliamo andare ancora avanti con la storiella che queste persone sono miti? Noi siamo stufi di questa situazione e pretendiamo almeno che le regole vengano fatte rispettare».