Musei

Spazio espositivo Fondazione Emilio e Annabianca Vedova

L’inaugurazione ha fatto rimanere tutti a bocca aperta, quindi consiglio vivamente la visita di questa mostra. Nasce a Venezia, nel nome di Emilio Vedova, un nuovo luogo dell’arte, realizzato su progetto di Renzo Piano negli antichi Magazzini del Sale alle Zattere con lo scopo di valorizzare le tematiche “pittura – spazio – tempo – storia” che, a ben vedere, costituiscono le coordinate di fondo della sua arte e del suo impegno.

L’arte americana di John Wesley

Porto alla vostra attenzione:
Evento collaterale della 53. Biennale di Venezia.
Oltre 150 opere tra dipinti e oggetti che documentano la produzione dell’artista tra il 1961 e il 2007, compongono un’esauriente rassegna dell’arte contemporanea americana. .
Ingresso libero.
Info:
Tel. 02 535709200
Fax. 02 535709213
info@fondazioneprada.org

La mostra si terrò fino al 4 ottobre presso la Fondazione Giorgio Cini (San Giorgio).
Consiglio di non perderla!!

Inaugurata la Biennale d’arte di Venezia

E’ stata ufficilamente aperta nel pomeriggio di sabato 6 giugno la 53esima Biennale d’arte d Venezia. A presidiare la cerimonia, il Presidente della Repubblica Napolitano, che ha consegnato il premio come miglior giovane artista alla svedese Nathalie Djurberg. In precedenza il presidente della Biennale, Paolo Baratta assieme al direttore della 53esima esposizione internazionale d’arte Daniel Birnbaum avevano consegnato i Leoni d’Oro alla carriera a Yoko Ono e a John Baldessari. A Yoko Ono il pubblico presente nello spazio Esedra dei Giardini ha tributato un lungo e sentito applauso, alzandosi spontaneamente in piedi. Yoko Ono – ha affermato Baratta esponendo le motivazioni del riconoscimento – «è una figura chiave nell’arte del dopoguerra: pioniera della Perfoarmance Art e dell’arte concettuale, è oggi una delle artiste più influenti del Giappone e dell’Occidente». L’altro Leone d’oro alla carriera è andato al californiano John Baldessari, uno dei più importanti artisti visivi d’oggi, ritenuto il più autorevole docente d’arte dei tempi nostri, dagli anni ’60 ha lavorato in molte discipline realizzando un corpus d’opere che ispirato generazioni di artisti.

Luciano Gaspari e il vetro

Questa mostra, la prima dedicata alla produzione vetraria di Gaspari in un museo, presenta oltre sessanta opere, datate dal 1958 al 1995 e provenienti per la maggior parte da tre grandi nuclei collezionistici: quello delle fornaci Salviati & C ora appartenente a Gianni Pizzamano; quello dello Studio d’Arte Valmore di Vicenza che raccoglie vari pezzi unici direttamente commissionati all’artista; quello di Livio Seguso, con opere eseguite da lui stesso.
Info:
Tel. e Fax ++39041 739586
mkt.musei@comune.venezia.it

Dove e quando: Museo del Vetro di Venezia dalle 10 alle 18.

A Palazzo Mocenigo: Matrix Natura – MINIARTEXTIL A VENEZIA

Torna a Palazzo Mocenigo la Fiber art, forma espressiva contemporanea, in cui si utilizzano – in tutte le possibili accezioni e materiali – il filo, la fibra, il tessuto con un’autonomia del tutto nuova, oggi attualizzata da strutture e iconografie in continua evoluzione.

Matrix Natura è il tema intorno al quale si sono confrontati artisti provenienti da tutto il mondo.

Curata da Luciano Caramel, è ideata e promossa da Arte&Arte in collaborazione con la Fondazione Musei Civici di Venezia, con il patrocinio del WWF.
54 minitessili in fiber art di artisti di 51 Paesi, accompagnati da due imponenti installazioni di Medhat Shafik e Jens J. Meyer.

Alla collezione Guggenheim arriva la Torre Gotica di Wim Delvoye

Dal 3 giugno al 22 novembre la Collezione Peggy Guggenheim ospiterà “Torre” la nuovissima
creazione dell’artista belga Wim Delvoye: una torre gotica, alta circa 10 metri, realizzata in corten
tagliato a laser, espressamente ideata per svettare, con le sue finestre ogivali e i suoi pinnacoli, sulla
terrazza di Palazzo Venier dei Leoni, sovrastando così le acque del Canal Grande.

Code ai musei, tornano i visitatori. Bene i civici, folla a Ca’ Rezzonico

l-640-480-005d3db0-9df4-4a49-af78-fd3f8756bb91Musei, arriva la ripresa, a iniziare da Palazzo Ducale e sistema museale civico che nei primi tre mesi del 2009 registravano un calo di quasi il 24 per cento dei visitatori. Ma il ponte di Pasqua e i giorni precedenti hanno portato, con il ritorno del turismo, quello delle presenze museali. Code per entrare alle Gallerie dell’A ccademia e oltre 5 mila visitatori in tre giorni per la Collezione Guggenheim.

Tornando ai Musei Civici, rispetto alla Pasqua 2008, il sistema sfiora un confortante +2 per cento, soprattutto grazie ai musei al di fuori del circuito dell’area marciana. Ma anche a Palazzo Ducale i segnali di ripresa ci sono, con circa 24 mila visitatori negli ultimi cinque giorni e un calo dell’8 per cento rispetto allo scorso anno, che comunque ridimensiona il meno 25 per cento registrato nei primi tre mesi del 2009. Il museo Correr invece perde circa il 3 per cento rispetto al periodo di Pasqua dello scorso anno, anche qui con una riduzione notevole del calo di visitatori registrato dall’inizio del 2009. Le soddisfazioni maggiori arrivano però dagli altri musei del circuito cittadino. Ca’ Rezzonico registra addirittura un +32 per cento rispetto ai giorni di Pasqua dello scorso anno e Ca’ Pesaro cresce di circa il 27 per cento, pur se su numeri di visitatori molto più basssi di quelli dei musei marciani.

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Arsenale, il ’500 torna a vivere

300px-View_of_the_entrance_to_the_Arsenal_by_Canaletto,_1732L’Arsenale, fabbrica di galee e forgiatrice di guerrieri e fanti da mar, cuore sull’acqua della Venezia del ’500, torna a vivere.La ricostruzione storica – con percorsi esplicativi e interattivi -sara’ al centro di Mare Maggio e Pianeta Acqua, due manifestazioni organizzate da Expo Venice dal 15 al 17 maggio proprio nello storico e monumentale Arsenale di Venezia. Un luogo solitamente non accessibile al grande pubblico che in questa occasione offre un incomparabile contesto culturale.

Capolavori futuristici al Guggenheim

ritratto_marinetti“Capolavori futuristici alla Collezione Peggy Guggenheim”, è questo il titolo della mostra che, a cent’anni dalla pubblicazione del Manifesto Futuristico di Filippo Tommaso Marinetti, rende omaggio a questo movimento artistico d’avanguardia. Lo speciale allestimento, curato da Philip Rylands, nelle sale espositive permanenti del museo mette a fuoco un percorso tra le opere futuriste della Collezione Gianni Mattioli, a cui si aggiungono dipinti, sculture e opere su carta provenienti dalla Collezione Peggy Guggenheim e da collezioni private. Questa piccola, ma preziosa, presentazione include lavori iconici di ciascuno dei cinque artisti firmatari del Manifesto tecnico della pittura futurista pubblicato nel 1910, Balla, Boccioni, Carrà, Russolo e Severini, insieme a quelli di altri artisti legati al movimento, come Rosai, Sironi, Soffici.
La mostra sarà nelle sale del museo fino a dicembre 2009.

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