Immigrazione

Riva degli Schiavoni: riesplode la guerra tra venditori abusivi e commercianti

2174449127_c3293cdc33Il copione è sempre lo stesso: i africani scappano dalle forze dell’ordine travolgendo tutto e tutti durante la fuga con i grossi borsoni colmi di merce contraffatta. A farne le spese, , passanti e spesso anziani che si trovano sulla loro strada.
Ed è successo anche ieri verso le 16 in Riva degli Schiavoni, ai danni di un gondoliere e di una turista travolti e buttati a terra dagli , che hanno anche il titolare di un banchetto intervenuto in aiuto del gondoliere: “Ho visto quell’uomo a terra – racconta l’ambulante veneziano mentre si pulisce il volto dal sangue con un fazzoletto – e mi sono precipitato a soccorrerlo. Non l’avessi mai fatto: mi sono saltati addosso e uno di loro mi ha graffiato il viso. Per fortuna dopo sono arrivati i rinforzi: me la sono vista davvero brutta”.
L’ostilità tra operatori locali a è tornata a farsi palpabile dopo un inverno relativamente calmo, anche a causa della concorrenza che in questo momento di si fa sentire, anche tra gli stessi vu’ cumprà. Quest’ultimi, nonostante i divieti e le manifestazioni dell’anno scorso, sono tornati in gran numero a Venezia a stendere i loro lenzuoli. I controlli in riva degli Schiavoni sono troppo pochi e soprattutto sono effettuati da personale in divisa che ha come unico effetto quello di far correre via ogni volta decine di omoni che non si fermano di fronte a niente e a nessuno.
«Poco prima dell’aggressione – aggiunge uno dei pittori della riva – un abusivo ha avvertito in modo pesante un gondoliere che gli aveva detto di spostarsi, minacciando di tagliargli la gola. Vogliamo andare ancora avanti con la storiella che queste persone sono miti? Noi siamo stufi di questa situazione e pretendiamo almeno che le regole vengano fatte rispettare».

Il patriarca Angelo Scola partecipa all’incontro “Laicità e libertà religiosa”

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Si torna a parlare di in Italia; stavolta l’incontro si svolge a Genova e al centro della questione troviamo il di Venezia Angelo che nella giornata di giovedì 22 gennaio ha partecipato all’incontro Laicità e libertà religiosa alla presenza del presidente della CEI, cardinale Angelo Bagnasco. Secondo il non esiste un criterio astratto per dire “sì” o “no” alla costruzione di nuove sul territorio italiano ma occorre valutare ogni singolo caso nella sua specificità.
Ha aggiunto inoltre che lo Stato deve garantire sicurezza ai cittadini monitorando le e assicurandosi che quest’ultime siano dei veri e propri luoghi di culto.

Laura Montorio