Invalidi

Il ponte di Calatrava finisce in tribunale: “Accesso impossibile per i disabili”

1222768454Il della Costituzione finisce in . Un avvocato di Milano ha presentato un ricorso contro l’apertura della mastodontica opera sul Canal Grande in quanto non ai : una persona diversamente abile, giunta a nell’ottobre scorso, non avrebbe potuto superare i gradini e così ha denunciato il Comune.

«Neanche l’ovovia risolverà completamente il problema della fruizione della struttura – spiega Mara Rumiz, assessore ai Lavori pubblici – ma credo che l’importante sia lavorare per offrire a tutti la possibilità di superare le barriere architettoniche, rendendo il . E dove progettualmente non è possibile lo si deve fare con ausili meccanici come l’ascensore laterale. Non il vaporetto, perchè non sarebbe giusto».

«Ho fornito tutta la documentazione all’avvocatura civica – sostiene l’ing. Salvatore Vento, responsabile unico del procedimento – sarà la magistratura a chiarire la vicenda. Non conosco l’avvocato che ha iniziato la causa, nè so da quale orientamento politico provenga. Perchè sì, la giustizia è giustizia, ma spesso argomenti come questo si prestano a strumentalizzazioni».

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Venezia, inchiesta: per disabili accessibile solo 2% della città

Solo il 2% di è alle persone . Il dato emerge da un’inchiesta pubblicata dal periodico ‘Vita non profit magazine’ che prende spunto dalle polemiche sull’argomento riguardanti il quarto sul canal Grande progettato da Santiago . Oltre ad evidenziare che percentuale di praticabilità della città lagunare in realtà si traduce nelle aree dei terminal automobilistici e ferroviari, la rivista sottolinea che solo 20 ponti su 420 possono essere attraversati da . L’inchiesta, intitolata ‘A i ponti son tutti in salita’, mette in luce che quando si è cercato di conciliare l’architettura con il dovere civico, spesso i risultati non sono stati all’altezza delle aspettative. Ad esempio i servoscala per applicati ai ponti, per essere utilizzati necessitano di una chiave che si trova solo in alcuni uffici, peraltro aperti a orari diversi. ‘Affermare che solo il 2% di è alle persone con disabilità è assolutamente falso’- è il commento dell’Amministrazione Comunale veneziana. ‘La vicenda del quarto sul Canal Grande – dichiara il Comune – non può legittimare chiunque a cancellare gli sforzi e i risultati raggiunti dal Comune di disabili per rendere il centro storico della città più a tutti’. Se gli autori dell’inchiesta avessero fatto un’indagine più accurata, viene sottolineato, avrebbero scoperto che grazie al trasporto pubblico di navigazione ‘il 70% della città lagunare è fruibile dalle persone con disabilità’. ‘In un contesto unico al mondo costituito da 420 ponti e oltre 100 insule – viene rilevato – l’accessibilità non può essere determinata solo dalla possibilità di attraversare i ponti, ma anche dalla opportunità di raggiungere, grazie ai vaporetti, la maggior parte delle aree di interesse storico-culturale’.

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