Volontariato

HIV, a Venezia 10.000 guanti gialli contro l’Aids

Yellow GlovesIl 1° dicembre 2009, in occasione della Giornata Mondiale contro l’Aids, Venezia sarà tappezzata da 10.000 adesivi e 150 manifesti che riproducono l’immagine di due guanti gialli.

I manifesti sono affissi in città fino al 5 dicembre mentre gli adesivi saranno distribuiti nel centro storico per tutto il mese di dicembre.

Yellow Gloves è la prima tappa del progetto New York Memories che celebra ACT UP, il collettivo di attivisti e artisti gay nato a New York nel 1987 in risposta alla crisi dell’Aids. New York Memories è ideato da Tommaso Speretta, Andrea Goffo e Claudia Zini e realizzato in collaborazione con la Fondazione Claudio Buziol. Il lavoro grafico è dell’illustratrice Elena Xausa.

I guanti gialli sono un elemento simbolico nella storia di ACT UP. Durante una delle prime dimostrazioni, i poliziotti li indossano per evitare il contagio con i manifestanti sieropositivi. Da segno di ignoranza e repressione diventano per i membri del collettivo un emblema della lotta contro il panico scatenato dall’epidemia.

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In 3.000 piazze italiane per combattere la sclerosi multipla

Sabato 10 e Domenica 11 Ottobre torna l’appuntamento autunnale di AISM con la solidarietà ‘Una mela per la vita’, quando quattro milioni di mele emiliano-romagnole coloreranno tremila piazze italiane offerte dai volontari affiancati dagli studenti delle scuole superiori del progetto con-tatto per sostenere la ricerca scientifica e fermare la sclerosi multipla, realizzato in collaborazione con Unaproa (Unione Nazionale tra le Organizzazioni di Produttori Ortofrutticoli, Agrumari e di Frutta in Guscio).

Le postazioni nel Comune di Venezia sono:

FAVARO VENETO CENTRO COMM.LE LA PIAZZA O PIAZZA PASTRELLO
CHIRIGNAGO PIAZZA SAN GIORGIO (DOMENICA 11)

ISOLA DI MURANO
FONDAMENTA CAVOUR; CAMPO SANTO STEFANO

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S.Margherita e la Vetrina del Volontariato

Tra spritz, musica, giovani e divertimento c’è spazio anche per il volontariato.
E’ aperta ogni giorni dalle 10 alle 12 la Vetrina del Volontariato e della Solidarietà, l’ente che ha come scopo la promozione della collaborazione tra le associazioni di volontariato veneziane e che vuole offrire un luogo per informare i cittadini riguardo l’offerta dei servizi e la presenza sul territorio di specifiche associazioni e volontari.

La sede è in Campo Santa Margherita, Dorsoduro 3036, aperta da Lunedì a Venerdì, dalle 10 alle 12, tel. e fax: 0415209031.
Va, infine, ricordato che l’IRE ha istituito un servizio accanto alla Vetrina del Volontariato che prende il nome di Informa Anziani.
Si possono ottenere informazioni aggiornate sulle strutture di accoglienza, sulle iniziative assistenziali (pubbliche o private) e sulle provvidenze economiche rivolte alla terza età.

Pensionati tra gli orti di citta’

Segnalo questa bella iniziativa rivolta a tutti i pensionati residenti nel Comune di Venezia.

E’ nato il progetto “pensionati tra gli orti di città” (ideato da Coldiretti Venezia e il suo patronato Epaca), che affiderà un piccolo appezzamento di terreno, da adibire ad orto, ai pensionati che ne faranno richiesta.
Per chi ha molto tempo libero a disposizione sarà sicuramente un’occasione utile per fare una sana attività all’aria aperta, socializzare e mangiare sano spendendo meno. Veneta,

Tutte le informazioni, le condizioni e il modulo con la domanda di richiesta di assegnazione del lotto (che deve essere presentata entro 31 luglio 2009) sono reperibili sul sito del comune di venezia.

Filo d’Argento: una guida e un numero verde per aiutare gli anziani

Una Guida con tanti consigli e il potenziamento del Filo d’Argento, il servizio di telefonia sociale contro solitudine ed emarginazione. Sono le iniziative, in tutta Italia, dell’Auser per aiutare gli anziani a vivere meglio l’estate 2009. Al Numero Verde 800-995988,gli anziani troveranno una risposta concreta ai loro bisogni:consegna spesa, pasti o farmaci a casa, compagnia,servizi di ‘trasporto protetto’ in centri socio-sanitari per visite o terapie, iniziative di svago, gite, escursioni.

Il ponte di Calatrava finisce in tribunale: “Accesso impossibile per i disabili”

1222768454Il ponte della Costituzione finisce in tribunale. Un avvocato di Milano ha presentato un ricorso contro l’apertura della mastodontica opera sul Canal Grande in quanto non accessibile ai disabili: una persona diversamente abile, giunta a Venezia nell’ottobre scorso, non avrebbe potuto superare i gradini e così ha denunciato il Comune.

«Neanche l’ovovia risolverà completamente il problema della fruizione della struttura – spiega Mara Rumiz, assessore ai Lavori pubblici – ma credo che l’importante sia lavorare per offrire a tutti la possibilità di superare le barriere architettoniche, rendendo accessibile il ponte. E dove progettualmente non è possibile lo si deve fare con ausili meccanici come l’ascensore laterale. Non il vaporetto, perchè non sarebbe giusto».

«Ho fornito tutta la documentazione all’avvocatura civica – sostiene l’ing. Salvatore Vento, responsabile unico del procedimento – sarà la magistratura a chiarire la vicenda. Non conosco l’avvocato che ha iniziato la causa, nè so da quale orientamento politico provenga. Perchè sì, la giustizia è giustizia, ma spesso argomenti come questo si prestano a strumentalizzazioni».

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Riva degli Schiavoni: riesplode la guerra tra venditori abusivi e commercianti

2174449127_c3293cdc33Il copione è sempre lo stesso: i venditori abusivi africani scappano dalle forze dell’ordine travolgendo tutto e tutti durante la fuga con i grossi borsoni colmi di merce contraffatta. A farne le spese, turisti, passanti e spesso anziani che si trovano sulla loro strada.
Ed è successo anche ieri verso le 16 in Riva degli Schiavoni, ai danni di un gondoliere e di una turista travolti e buttati a terra dagli abusivi, che hanno anche ferito il titolare di un banchetto intervenuto in aiuto del gondoliere: “Ho visto quell’uomo a terra – racconta l’ambulante veneziano mentre si pulisce il volto dal sangue con un fazzoletto – e mi sono precipitato a soccorrerlo. Non l’avessi mai fatto: mi sono saltati addosso e uno di loro mi ha graffiato il viso. Per fortuna dopo sono arrivati i rinforzi: me la sono vista davvero brutta”.
L’ostilità tra operatori locali a abusivi è tornata a farsi palpabile dopo un inverno relativamente calmo, anche a causa della concorrenza che in questo momento di crisi si fa sentire, anche tra gli stessi vu’ cumprà. Quest’ultimi, nonostante i divieti e le manifestazioni dell’anno scorso, sono tornati in gran numero a Venezia a stendere i loro lenzuoli. I controlli in riva degli Schiavoni sono troppo pochi e soprattutto sono effettuati da personale in divisa che ha come unico effetto quello di far correre via ogni volta decine di omoni che non si fermano di fronte a niente e a nessuno.
«Poco prima dell’aggressione – aggiunge uno dei pittori della riva – un abusivo ha avvertito in modo pesante un gondoliere che gli aveva detto di spostarsi, minacciando di tagliargli la gola. Vogliamo andare ancora avanti con la storiella che queste persone sono miti? Noi siamo stufi di questa situazione e pretendiamo almeno che le regole vengano fatte rispettare».

Venezia, inchiesta: per disabili accessibile solo 2% della città

Solo il 2% di Venezia è accessibile alle persone diversamente abili. Il dato emerge da un’inchiesta pubblicata dal periodico ‘Vita non profit magazine’ che prende spunto dalle polemiche sull’argomento riguardanti il quarto ponte sul canal Grande progettato da Santiago Calatrava. Oltre ad evidenziare che percentuale di praticabilità della città lagunare in realtà si traduce nelle aree dei terminal automobilistici e ferroviari, la rivista sottolinea che solo 20 ponti su 420 possono essere attraversati da disabili. L’inchiesta, intitolata ‘A Venezia i ponti son tutti in salita’, mette in luce che quando si è cercato di conciliare l’architettura con il dovere civico, spesso i risultati non sono stati all’altezza delle aspettative. Ad esempio i servoscala per disabili applicati ai ponti, per essere utilizzati necessitano di una chiave che si trova solo in alcuni uffici, peraltro aperti a orari diversi. ‘Affermare che solo il 2% di Venezia è accessibile alle persone con disabilità è assolutamente falso’- è il commento dell’Amministrazione Comunale veneziana. ‘La vicenda del quarto ponte sul Canal Grande – dichiara il Comune – non può legittimare chiunque a cancellare gli sforzi e i risultati raggiunti dal Comune di disabiliVenezia per rendere il centro storico della città più accessibile a tutti’. Se gli autori dell’inchiesta avessero fatto un’indagine più accurata, viene sottolineato, avrebbero scoperto che grazie al trasporto pubblico di navigazione ‘il 70% della città lagunare è fruibile dalle persone con disabilità’. ‘In un contesto unico al mondo costituito da 420 ponti e oltre 100 insule – viene rilevato – l’accessibilità non può essere determinata solo dalla possibilità di attraversare i ponti, ma anche dalla opportunità di raggiungere, grazie ai vaporetti, la maggior parte delle aree di interesse storico-culturale’.

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Il patriarca Angelo Scola partecipa all’incontro “Laicità e libertà religiosa”

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Si torna a parlare di moschee in Italia; stavolta l’incontro si svolge a Genova e al centro della questione troviamo il patriarca di Venezia Angelo Scola che nella giornata di giovedì 22 gennaio ha partecipato all’incontro Laicità e libertà religiosa alla presenza del presidente della CEI, cardinale Angelo Bagnasco. Secondo il patriarca Scola non esiste un criterio astratto per dire “sì” o “no” alla costruzione di nuove moschee sul territorio italiano ma occorre valutare ogni singolo caso nella sua specificità.
Ha aggiunto inoltre che lo Stato deve garantire sicurezza ai cittadini monitorando le moschee e assicurandosi che quest’ultime siano dei veri e propri luoghi di culto.

Laura Montorio